La fine del Ramadan è festa di solidarietà
PIEVE DI CENTO. Al Palacavicchi si è festeggiata ieri la fine del Ramadan, mese nel quale secondo la religione musulmana i fedeli islamici praticano il digiuno. Iniziata alle 8, la mattinata si è...
PIEVE DI CENTO. Al Palacavicchi si è festeggiata ieri la fine del Ramadan, mese nel quale secondo la religione musulmana i fedeli islamici praticano il digiuno. Iniziata alle 8, la mattinata si è aperta con la preghiera e la raccolta di 6 euro a testa tra tutti i partecipanti, donazione poi suddivisa tra chi ha difficoltà economiche. A organizzare la festa, il Centro culturale per la convivenza di Cento, con il presidente Abderrahim Faisel e il segretario Nordine Kacimi che spiega: «Per noi, è anche una festa di solidarietà. Stiamo facendo del nostro meglio e speriamo che il Comune di Cento ci dia una mano per trovare un luogo di preghiera che ci possa ospitare. Ormai siamo una realtà che non è più possibile negare e siamo parte integrante della comunità. Abbiamo un nostro peso culturale che va riconosciuto. Quasi tutti noi abbiamo doppio passaporto e qui nel Centese sta nascendo la terza generazione». Per l'impossibilità di trovare a Cento un luogo adatto e sufficientemente capiente da accogliere tutti, la festa di fine Ramadan e centinaia di fedeli provenienti da Cento e dintorni, sono approdati al Palacavicchi. In vista di una collaborazione con il Comune, l'associazione centese è alla ricerca di uno spazio adeguato da acquistare: «Deve essere un luogo - sottolineano il segretario Nordine Kacimi e l'assessore Massimo Manderioli - che abbia caratteristiche specifiche, in modo che il Comune possa dare il permesso». Dopo un mese trascorso tra il Modenese e il Ferrarese, per la preghiera finale, è arrivato a Cento per «dare una lezione e un aiuto alla comunità musulmana a Cento», l'imam Idrissi Oudghiri Moulay Idriss, professore universitario e studioso della fede islamica: «Ringrazio lo Stato Italiano - ha detto - che garantisce la libertà di religione e culto, e il popolo italiano per l'ospitalità dimostrata nei confronto degli immigrati marocchini. È piacevole vedere sempre maggiore convivenza e integrazione tra i due popoli».
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