La Nuova Ferrara

Ferrara

Copparo

"Sono tornato a suonare grazie ai medici di Cona"

Marcello Pulidori

Luca Martelli, batterista dei Litfiba di Piero Pelù, racconta la sua disavventura
Tutta colpa di un'appendicite: se sono vivo lo devo al professor Occhionorelli

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COPPARO.  Ci risponde da Firenze (dove sta preparando una serie di concerti assieme a Piero Pelù) ma la sua vera casa è Copparo, dove abita e dove arriva quando il lavoro glielo consente. Luca Martelli, 37 anni, una vita nella musica, è il batterista dei Litfiba, una delle band più conosciute e seguite.

Ma questa storia con la musica ha ben poco a che fare: questa è una storia - che lo stesso Luca ha voluto raccontare alla Nuova Ferrara - che poteva finire molto male e che invece grazie all'intervento di alcuni medici dell'ospedale Sant'Anna di Cona ha avuto un lieto fine.

Tanto da riportare Luca sulla sua batteria. «In giugno - racconta il musicista - vengo colpito da un mal di pancia insopportabile e mi viene diagnostica un'appendicite. Mi fanno una terapia contro il dolore e mi rimandano a casa. Peccato che una volta arrivato a casa sia costretto a tornare immediatamente in ospedale con i sintomi di una sospetta peritonite».

La situazione si aggrava, e molto. Luca Martelli viene operato d'urgenza ed in particolare l'intestino è oggetto di particolare attenzione da parte dei medici che lo hanno in cura. «Voglio insomma arrivare alla fine di questa storia e ringraziare questo medico e il suo staff: se infatti posso ancora suonare, lo devo al professore Savino Occhionorelli che voglio nuovamente e pubblicamente ringraziare».

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