Mazzoni a processo per il buco da 11 milioni di euro
L'ex promotore Mediolanum rinviato a giudizio per aver truffato 270 clienti. In aula l'11 dicembre
FERRARA. Il processo si farà l’11 dicembre, e Raffaele Mazzoni, ex promotore Mediolanum dovrà rispondere dell’accusa di aver truffato 11 milioni e mezzo di euro ai suo clienti, 270 vittime della Grande truffa che ha messo in atto. Mazzoni è scomparso dal gennaio 2013 e da allora i tanti truffati che si ritrovano nelle aule di giustizia lo attendono, per sapere dalla sua viva voce la verità.
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Chissà se sarà presente in dicembre, si chiedono le sue vittime. Il giudice Silvia Marini oggi ha rinviato a giudizio per l’11 dicembre prossimo l’ex promotore di Mediolanum accusato di un buco di 11 milioni 303mila 865 euro e 55 centesimi. I reati per cui Mazzoni dovrà presentarsi davanti ai tre giudici del tribunale sono truffa, falso ed esercizio abusivo della raccolta del credito. Reato gravissimo per cui Mazzoni, sommato agli altri rischia anche fino a 10 anni di carcere. Una pena proporzionata alla gravità del raggiro operato nell’arco degli ultimi 10 anni di attività, fino al gennaio 2103, quando Mazzoni scomparve lasciando quasi sul lastrico i risparmiatori che gli avevano affidato le proprie risorse.
Tanti, tantissimi, ed ora sono 270 le persone che reclamano da lui la restituzione dei soldi. Che difficilmente avverrà, o almeno da parte di Mazzoni. Mentre Mediolanum stessa, almeno per i clienti che possono documentare gli investimenti fatti con Mazzoni e produrre giustificativi di ogni tipo (cartacei o informatici, tra cui mail o altro) sta facendo fronte agli ammanchi. Per gli altri, coloro che si fidavano - eccessivamente alla luce dei fatti - di Mazzoni, consegnandogli soldi in contanti o assegni in bianco, difficilmente potranno riavere anche solo un centesimo di quelli sottratti.
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