«Qui a Cento c’è qualcosa che mi fa emozionare»
Pubblico numeroso e tanti applausi per lo spettacolo con Vito protagonista L’attore sul palcoscenico per sostenere la ricostruzione del teatro Borgatti
CENTO. «Sono contento di essere a Cento. Faccio l'attore da una trentina d'anni, ma qui, stasera, c'è qualcosa in più, che mi fa enormemente emozionare. Nel recupero post sisma, sono importanti scuole e ospedali, ma credo che ridare vita alla cultura e ai luoghi di socialità di una comunità, sia un elemento fondamentale». Un messaggio forte, quello lanciato da Vito, attore e comico, protagonista domenica sera dello spettacolo “InVito a Teatro”. Un evento all'insegna della solidarietà, promosso dall’assessorato alla Cultura, e a cui l'attore, originario di San Giovanni in Persiceto, ha partecipato gratuitamente per sostenere il recupero del teatro comunale Borgatti, colpito dal sisma. E Cento ha accolto l'attore con grande affetto e una significativa partecipazione. Sul palco allestito davanti al Borgatti, il sindaco Lodi ha portato il saluto e il ringraziamento delle città: «Dopo il concerto dell'Orchestra Sinfonica dell'Aquila, è con un grande attore che, volendo restituire l'affetto del pubblico con atti di generosità come questo, dimostra il suo amore per questa terra ferita dal terremoto». Un appuntamento che si inserisce in «una rassegna, inventata da assessorato alla Cultura e Fondazione Teatro, tutta da scrivere, con iniziative volte a riaccendere i riflettori su un teatro che è stato inaugurato nel 1861 e dove si sono esibiti tanti artisti di fama nazionale e internazionale, e a sostenere la raccolta fondi per anticipare i costi e accelerarne il recupero. E tutto, nella speranza che ben presto qui possa tornare l'arte, alla base della comunità e della socialità centese». Dopo aver portato il proprio contributo all'Aquila, Vito ha dato la propria disponibilità per la ricostruzione in Emilia: «La cultura è importantissima - ha sottolineato - e poi, se il teatro rinasce e torna a funziona, noi attori possiamo continuare a lavorare. Questa terra mi ha dato tanto, e quando posso, restituisco con piacere». Ricordando di aver girato, nei panni del postino Tonelli e di un vigile, alcune divertenti scene del film “Le Barzellette” (diretto dei fratelli Vanzina, 2004) proprio in corso Guercino e al Bar Italia, Vito, con le sue divertenti storie legate alla tradizione del territorio, ha conquistato il pubblico centese, che non solo lo ha ricompensato con applausi e risate, ma anche con molte donazioni a favore del recupero del Borgatti. Per partecipare alla campagna fondi, è possibile donare alla Fondazione Teatro Borgatti, IBAN IT 18 W 06115 23400 000001363817. (b.b.)
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