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«Devastato il container dove volevo lavorare»

di Marcello Pulidori
«Devastato il container dove volevo lavorare»

Anna Tassinari, 25 anni, lo aveva affittato per poter riaprire il suo bar Sogno Ora è senza lavoro e ha un mutuo da pagare: non può esistere tanta cattiveria

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XII MORELLI. Le hanno bruciato il modulo-container che aveva preso in affitto per poter riaprire il suo bar Sogno, l’attività che ha portato avanti per diversi anni e che ora è costretta a trasferire causa uno sfratto. Anna Tassinari ha 25 anni e le idee già chiare. Come tanti ha subito i tremendi effetti del terremoto: tremendi anche nella vita di tutti i giorni, e anche dal punto di vista del lavoro. La scorsa notte, tra lunedì e ieri, qualche balordo non ha trovato di meglio da fare che appiccare il fuoco (ci sarebbero anche le testimonianze dei vigili del fuoco del distaccamento di Cento a confermare l’origine dolosa dell’accaduto) al container dentro cui Anna avrebbe voluto riprendere a giorni la sua attività di barista. Invece ora in cenere non c’è soltanto quel container ma anche i tanti progetti di questa 25enne con molta voglia di fare. Potremo dire, una da prendere come esempio. «Il container lo stavo allestendo e si trova nel campetto della parrocchia, qui a XII Morelli - ci ha detto ieri al telefono ancora scossa per quanto avvenuto - , in via Giraldi. Non so perché abbiano voluto farmi una cosa del genere: non so perché ci sia tanta cattiveria tra la gente. Ma forse sta cambiando tutto, e purtroppo in peggio. Avendo la licenza del bar Sogno (che si trova in via Maestrola e che nel frattempo è stato nei giorni scorsi dichiarato inagibile causa il terremoto, dopo 2 anni in cui si è andati avanti con rattoppi che hanno comunque consentito ad Anna di lavorare nel suo bar; ndr) - prosegue la giovane - e volendo nonostante lo sfratto proseguire la mia attività, ho pensato di allestire il container come bar, ma ora devo rimettere tutto via e fermare ogni progetto. Basta - sbotta Anna - sono stanca di lavorare in questo modo, cercherò qualcosa di diverso». Ora è tempo di non perdersi d’animo e Anna certo non è tipo da lasciarsi prendere dal panico. Ma le difficoltà ci sono, e non sono poche. «Quello che ancora di più mi ha amareggiato - conclude la 25enne di XII Morelli - è che, oltre alle già grosse difficoltà dovute al terremoto, arriva anche qualcuno che crea ulteriori problemi con fatti così gravi. Se l’incendio è doloso? Guardi, io non sono un’esperta in questo genere di cose ma chi lo è mi ha assicurato che si tratta di un incendio causato dalla precisa volontà di qualcuno».

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