L’area sgambamento cani suscita molte polemiche
Portomaggiore, qualcuno protesta perchè risulterebbe troppo piccola Il vice sindaco Baraldi: «Progetto costruito assieme al comitato»
PORTOMAGGIORE. Da qualche tempo l’area adibita a sgambamento cani è oggetto di polemiche. Per realizzarla, in ottemperanza ad una apposita legge regionale che risale all’anno Duemila secondo la quale ogni comune deve avere un’area recintata per lo sgambamento degli animali, l’amministrazione comunale , alla fine del parco Toschi e all’ingresso di quello delle Cicogne, ha realizzato un’area destinata appositamente ai cani provvedendo alla sua recinzione. « Il progetto lo abbiamo costruito assieme al comitato che in passato aveva promosso una raccolta firme (sono stati oltre duecento i firmatari ndr.) chiedendo di mettere in sicurezza quell’area - spiega il vice sindaco portuense Andrea Baraldi - ora qualcuno protesta affermando che l’area destinata agli animali è troppo piccola e dicendo anche che la zona scelta dall’amministrazione comunale non sarebbe quella più indicata. Le dimensioni sono quelle previste alla legge regionale - prosegue il vice sindaco Baraldi - in quanto deve essere di almeno mille metri quadri. Nella parte attigua vi sono altri mille metri quadri che possono essere messi a disposizione per creare una seconda area protetta per lo sgambamento nl caso se ne ravvedesse la necessità. La zona individuata è stata quella in quanto era già servita da servizi compreso un comodo parcheggio per chi arriva con i cani. Provvederemo anche a posizionare alcuni cestini per la raccola delle deiezioni dei cani e una bacheca nella quale verrà esposto un apposito regolamento per l’utilizzo dell’area, da discutere con l’associazione Anpana che gestirà l’utilizzo dell’area».
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