La Popolare di Vicenza si è presentata a Tagliani
Quaranta minuti di colloquio a Palazzo Municipale tra il sindaco e il dg Sorato «Serve una banca che faccia credito». A settembre l’offerta per acquisire Carife
Il sindaco Tiziano Tagliani ha fatto la conoscenza della Banca Popolare di Vicenza (Bpvi), l’istituto di credito che ha messo gli occhi su Carife. Ieri alle 17.30 il direttore generale della banca vicentina Samuele Sorato ed Emanuele Giustini, uno dei quattro vice direttori, si sono accomodati nell’ufficio del sindaco di Ferrara e hanno conversato per una quarantina di minuti con Tagliani.
A Palazzo Thiene, sede della Popolare di Vicenza, era arrivata voce di una certo stupore del sindaco Tagliani, meravigliato se non proprio irritato per il fatto che nonostante un certo andirivieni di persone (e notizie) lungo la tratta bancaria Vicenza-Ferrara, nessuno avesse ancora avvertito la necessità di scambiare due parole con il primo cittadino, che nel frattempo aveva avuto un colloquio con il dg della Banca Popolare dell’Emilia Romagna Fabrizio Togni.
Le trattative si fanno altrove, nella sede di Carife, con i commissari di Bankitalia prima e con i vertici della Fondazione Carife poi, ma bypassare del tutto chi amministra la città non rientra nelle buone arti della diplomazia, così la Popolare di Vicenza ha provveduto con una certa celerità a recuperare terreno per imbastire relazioni dirette con il sindaco, informandolo sulla banca e sulle serie intenzioni che ha nei confronti di Carife.
Sorato e Giustini hanno dato a Tagliani notizie sul modello organizzativo della Bpvi, sulla forte propensione agli impieghi che la caratterizza e hanno assicurato il loro forte interesse verso Ferrara a prescindere dalla vicenda Carife. Quello di Ferrara è dunque un mercato in ogni caso appetibile e a maggior ragione lo sarà se qui Vicenza potrà espandersi come desidera e come ha pianificato. Il momento clou dovrebbe giungere a settembre; a Vicenza sono in attesa di alcuni elementi che debbono fornire i commissari di Bankitalia e che sono utili e necessari per formulare l’offerta di acquisto. Tagliani ha manifestato ai due dirigenti le sue priorità e le sue preoccupazioni: i livelli occupazionali di Carife, la tutela dai tantissimi ferraresi che hanno affidato i loro risparmi a Carife, la presenza di una banca che abbia possibilità, capacità e intenzione di fare credito alle imprese per innescare la scintilla dello sviluppo economico.
Marcello Pradarelli
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