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Pellizzola non sarà dimenticato

Pellizzola non sarà dimenticato

La moglie Angioletta riordinerà tutto il materiale del vulcanico copparese

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COPPARO. Il cospicuo materiale raccolto da Giusberto Pellizzola, vale a dire documenti, libri, atti, cartoline, locandine, non andrà disperso. Pellizzola non ha avuto il tempo di riordinare questo prezioso materiale ma sarà la moglie Angioletta, che ne ha condiviso la passione per la ricerca storica, a farlo. Gli amici della Cuca, l’associazione culturale universitaria fondata da Pellizzola nel 1947 farà proprie le sue idee e ricorderà i suoi insegnamenti: difendere ad ogni costo l’identità copparese, il patrimonio storico-culturale e non rinnegare mai le radici della copparesità. A Pellizzola, scomparso in giugno all’età di 86 anni, si deve il tributo alla memoria del poeta Corrado Govoni: targhe sulle case di Tamara dove ha vissuto buona parte della sua vita; incontri con il figlio Ariele, mostre e convegni sulla sua figura di scrittore longevo e poi Oreste Marchesi, Italo Cinti, Livio Cesare Pavanelli e tanti riconoscimenti a donne e uomini copparesi che si sono distinti nelle varie espressioni culturali. E poi il volume intitolato “Un treno per Copparo” e la sua battaglia per collegare la cittadina copparese a Ferrara come era fino all’immediato dopoguerra e poi il giornale culturale satirico “Il Cuchino” che ha caratterizzato un periodo di storia e costume copparese ricordata con nostalgia. Inoltre, la sua battaglia in difesa del chiesolino di Gradizza, una preziosa testimonianza presente in questa minuscola frazione. La sua grande passione era quella di raccogliere testimonianze di Copparo in giro per i vari mercatini.

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