Restaurati gli aerei “monumentali”
Alla base di Poggio Renatico riposizionati dopo gli interventi i velivoli in mostra
POGGIO RENATICO. Tre velivoli nuovi di zecca a disposizione della base aerea di Poggio Renatico. Ma non prenderanno il volo poiché si tratta a tutti gli effetti di mezzi a riposo, in mostra da anni, e sottoposti a interventi di restauro da poco terminati che li hanno portati a risplendere. Si è iniziato con il restyling del MB326G, a Poggio dal 2007: il velivolo - che ha addestrato centinaia di piloti - è stato riverniciato sul posto da una squadra di "specialisti restauratori" guidati da Renzo Catellani, grande appassionato di storia aeronautica e possessore di numerosi velivoli storici, tra cui un MB326 ancora in grado di volare in Italia. Si è poi intervenuti sull'elicottero Agusta AB47J - primo velivolo ad essere posizionato nella base, nel 2001: i lavori di restauro sono stati eseguiti nell'hangar della base da un team di personale del Gruppo Efficienza Aeromobili del 6° Stormo di Ghedi. Per ultimo l'F104, in mostra dal 2006: per poter condurre in sicurezza l'intervento, anche questo storico velivolo è stato spostato - con la collaborazione dei Vigili del Fuoco di Ferrara - nell'hangar della base, dove è stato riportato all'originale lucentezza da personale del Gea del 51° Stormo di Istrana. Restaurati contestualmente anche la statua della Madonna di Loreto e il Leone alato metallico, simbolo della presenza Nato. «L'oggettiva qualità degli interventi di restauro ha suscitato il sincero apprezzamento del personale del Coa per tutti coloro che hanno collaborato a ripristinare il lustro degli storici "monumenti" del sedime», spiega una nota dell'Aeronautica militare.
Fabio Terminali
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