Scarpe rosso sangue contro ogni tipo di violenza di genere
FILO. La violenza di genere è uno strumento di affermazione del potere maschile, è manifestazione del controllo e del possesso che un uomo esercita su una donna: la violenza di genere non ha età,...
FILO. La violenza di genere è uno strumento di affermazione del potere maschile, è manifestazione del controllo e del possesso che un uomo esercita su una donna: la violenza di genere non ha età, ceto sociale, etnìa, costume.
All’interno della Festa del Pd di Filo d’Argenta, in un’installazione del gruppo Udi di Ferrara, è allestito quello che è diventato il simbolo della lotta contro la violenza sulle donne: decine di scarpe, rosse come il sangue delle 134 vittime, di varie forme, misure, modelli, sfumature. Sfumature che simboleggiano le vite spezzate delle donne assassinate lo scorso anno in Italia, troppo spesso da familiari o conviventi. Le calzature sono un omaggio all’artista messicana Elina Chauvet, che per prima utilizzò le scarpe rosse per parlare di femminicidio in una performance di arte pubblica, Zapatos rojos. La marcia muta di scarpe vecchie, nuove, consumate o alla moda, le presenta tutte vuote, come le donne private della propria dignità e intimità.È anche con queste esposizioni che si cerca di smuovere la coscienza comune, quasi sempre sopita nel torpore della quotidianità.
«È la seconda volta che portiamo fuori questa mostra - dichiara Liviana Zagagnoni, presidente dell’associazione - nella prima occasione, in cui era posizionata in centro a Ferrara, ebbe molto successo, e anche in questo contesto politico sembra suscitare entusiasmo, la gente ne è incuriosita. Le ragazze di Filo hanno addirittura contribuito fornendoci qualche paio di scarpe in più. La prossima volta che presenteremo l’installazione sarà a settembre, durante la festa di Pontelagoscuro, ma è piaciuta tanto che è già stata prenotata fino a marzo, dal comune di Lagosanto».(i.l.)
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