Sulle terre di Libera
Sette ragazzi lavoreranno sui campi confiscati alla mafia
CENTO. Sette ragazzi di Cento sulle terre di Scampia confiscate alla mafia. Sono Edoardo Accorsi, Lorenzo Ferrini, Emaunele Callegari, Giacomo Tassinari, Nicole Tatti, Eleonora Cantori e Agnesi Cerritelli. I giovani, di età compresa tra i 18 e i 25 anni, partiranno domenica 3 agosto e rimarranno a lavorare sulle terre di Libera fino al 9 dello stesso mese. Un'idea lanciata da Edoardo Accorsi, già componente del presidio di Libera del Centopievese, dopo l'esperienza vissuta nel 2012 quando, da studente dell'Isit Bassi Burgatti e con una ventina di compagni, ha partecipato ad EstateLiberi, campi di volontariato e formazione sui beni confiscati alla mafia, in Calabria. «Dopo l'esperienza positiva di due anni fa, io e altri due amici – racconta lo stesso Edoardo, responsabile del viaggio da Cento – abbiamo deciso di tornare a vivere, con il presidio di Libera del Centopievese e in maniera più convinta, consapevole e incisiva, una seconda esperienza. Ma questa volta andremo a Scampia. Al nostro gruppo, si uniranno, a Firenze, altri due ragazzi conosciuti due anni fa in Calabria. Da allora è nata una bella amicizia e insieme abbiamo deciso di andare a lavorare in questo quartiere di Napoli». Come anticipa Accorsi, li attende una settimana impegnativa: «La mattina saremo sul bene confiscato, lavoreremo nei campi o alla ristrutturazione di un immobile; al pomeriggio invece parteciperemo ad incontri e momenti formativi per parlare su mafia e legalità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google