Addio ad “Anzulòn” ora vicino alle sue stelle
SABBIONCELLO SAN PIETRO. L'umore, lo spirito, la voglia di vivere di Angelo Fiacchi, per gli amici e conoscenti "Anzulòn", si sono spenti con lui nella notte tra martedì e mercoledì nella casa di...
SABBIONCELLO SAN PIETRO. L'umore, lo spirito, la voglia di vivere di Angelo Fiacchi, per gli amici e conoscenti "Anzulòn", si sono spenti con lui nella notte tra martedì e mercoledì nella casa di cura Quisisana di Ferrara. Aveva 73 anni e da tempo combatteva contro un male incurabile. La sua vitalità, l'affetto di una cerchia ineguagliabile di amici,della moglie Iliana, del figlio Antonio e le cure mediche nulla hanno potuto.
Angiolino era nato a Sabbioncello San Pietro il 14 aprile 1941 nella casa paterna di via Baricorda, dove sempre ha vissuto. Figlio di contadini, frequenta con ottimo profitto le elementari di Sabbioncello San Pietro poi, grazie alle sue attitudini artistiche, viene avviato al "Dosso Dossi" di Ferrara. Fiacchi, negli anni Sessanta, partecipa con buoni risultati alle rassegne d'arte del Settembre Copparese. Come scultore dava vita alle sue opere traendole dall'argilla, facilmente modellabile, disponibile a prender vita pur nella non fragile compattezza; tuttavia, la materia era indifferente, doveva solo essere malleabile alle sue richieste, non doveva imporsi per alcuna delle sue qualità fino a sbozzare la figura che voleva rappresentare. Il disegno e la scultura come esercizio autonomo interessarono marginalmente Angelo, anche se talora in queste arti ottenne risultati di rilievo. Negli anni Settanta aveva restaurato le opere scultoree in cartapesta della chiesa locale trattando la carta, materia povera, all’insegna delle antiche tradizioni come i maestri artigiani dell'epoca.
Fiacchi lavorò per diversi anni alla Berco di Copparo, ma di lui si segnala soprattutto la passione per l’astronomia e un obiettivo da perseguire: fornire un valido supporto agli osservatori astronomici di tutti i livelli per mostrare loro il meglio dall'osservazione del cielo. Con questo obiettivo in mente, egli progettò e costruì da sé medesimo l'attuale osservatorio astronomico di via Baricorda a Sabbioncello San Pietro; in assoluto, il primo nato in provincia di Ferrara, che ben presto diviene meta gratuita degli astrofili dell'Emilia e del basso Veneto nonchè di numerose scolaresche del Ferrarese. L'edificio che ospita il telescopio astronomico sorge al centro del cortile di casa sua in via Baricorda a Sabbioncello San Pietro. Il manufatto presenta, a prima vista, una cupola ricoperta in laminato matellico di notevole valore tecnologico industriale contenente un telescopio costruito pezzo per pezzo dallo stesso Angelo negli anni Settanta-Ottanta. Un ambiente di grande fascino che accompagna i visitatori in un lungo viaggio tra i pianeti del sistema solare consentendo la visione degli oggetti nel più profondo del cosmo. Uno degli aspetti di cui Angelo gioiva era quello di mostrare il cielo agli altri. Gli ooh e gli aah esclamati dalla gente la prima volta che riuscivano a vedere bene la Luna o Saturno, erano per lui una grande ricompensa.
Graziano Gruppioni
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