Alt agli allagamenti Il Comune è pronto
Il sindaco Fabbri replica alle considerazioni di Legambiente «Tanti interventi in arrivo per la salvaguardia del territorio»
LIDO SPINA. Il sindaco Marco Fabbri risponde alle considerazioni di Marino Rizzati, presidente del circolo Legambiente Delta del Po. Ricordando a Rizzati che all’albo pretorio online del sito comunale sono consultabili la deliberazione di consiglio comunale n. 61 del 6 maggio, relativa all’accordo territoriale recentemente sottoscritto e la deliberazione di consiglio comunale n. 85 del 25 giugno, riguardante la sicurezza idraulica del territorio, il sindaco sottolinea che «Proprio da questo ultimo provvedimento strategico si evince che gli investimenti sono stati effettivamente programmati. Contrariamente a quanto si legge nella comunicazione di Marino Rizzati, questa amministrazione non ha affatto trascurato la salvaguardia e la difesa del territorio da allagamenti e mareggiate, ma si è invece adoperata per individuare, con risorse adeguate, quelle risposte lungamente attese da tutta la collettività».
Proprio per l’importanza che riveste il tema della sicurezza idraulica, il prossimo numero del periodico della giunta “Comacchio Informa”, riserverà uno spazio dettagliato sul cronoprogramma degli interventi con i rispettivi costi di esecuzione. Le soluzioni prospettate dall’accordo territoriale sull’annosa questione allagamenti sono due: 1) azioni a lungo termine (separazione delle reti urbane per acque reflue), mediante adozione di un sistema separato che convoglierà le acque meteoriche direttamente a mare o nel reticolo di bonifica, ovvero utilizzando il recupero del sistema separato laddove già esistente; 2) azioni a medio termine (casse di assorbimento delle punte critiche). L’introduzione di sfioratori agli impianti di sollevamento o, dove si riterrà opportuno, permetterà di scaricare le acque dalla rete mista ad un ricettore differente dal sistema fognario, alleggerendo il carico dell’acqua sollevata, rilanciata dai Lidi al depuratore di via Marina, mantenendo libero il punto di recapito della fognatura. L’acqua può essere indirizzata, ossia deviata verso la rete dei canali di bonifica, ovvero in apposite vasche di accumulo temporaneo.
«Gli interventi al punto 2 sono oggetto dell’accordo territoriale sottoscritto dall’amministrazione comunale con Provincia, Regione e Consorzio Acque Delta Ferrarese. Le opere complessive ammontano a 10 milioni di euro, parte dei quali, pari a 6,34 milioni relativi al primo stralcio, dovrebbero partire a breve. Per quanto concerne gli interventi del punto 1, ritenuti risolutivi, dovranno essere pianificati in primis a valere sui fondi europei 2014/2020», conclude Marco Fabbri.
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