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indagine della polizia stradale

Auto a rate con documenti falsi: nove arresti

Auto a rate con documenti falsi: nove arresti

I malviventi avevano colpito anche nel Ferrarese rivolgendosi a una concessionaria

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Agiva anche a Ferrara l’organizzazione campana specializzata nell'ottenere finanziamenti con documenti falsi per l'acquisto a rate di automobili. Gli investigatori della Polizia Stradale di Amaro (Udine) che hanno eseguito 9 ordinanze di custodia cautelare in carcere, hanno appurato che alcune delle auto ottenute con l’inganno erano state acquistate presso una concessionaria del Ferrarese. Il passo successivo consisteva invece nel rivendere le vetture (in genere utilitarie di importo inferiore ai 15mila euro) ad autosaloni compiacenti, questi ultimi tutti dislocati tra Napoli e Firenze. L'indagine ha ricostruito una trentina di episodi avvenuti tra l'ottobre 2011 e il settembre 2012, con il coordinamento della Procura della repubblica di Napoli. Sette arresti sono stati eseguiti a Napoli e provincia, una in provincia di Macerata e una in provincia di Teramo. Una decima persona, ritenuta il capo del gruppo, è sfuggita alla cattura. L'indagine è stata avviata alla fine di ottobre 2012 dalla Polstrada di Amaro sulla base di una segnalazione da parte di una società finanziaria, che aveva scoperto un tentativo di truffa alla concessionaria “Michelutti” di Gemona del Friuli. Gli investigatori hanno accertato che il sodalizio, di origine napoletana, aveva agito con il medesimo meccanismo al nord: fornendo documenti d'identità, tessere sanitarie e buste paga, risultati completamente falsi (e appartenenti ad assessori e consiglieri comunali di tutta Italia), i soggetti traevano in inganno i venditori delle concessionarie a cui richiedevano un prestito per il valore della vettura. Quando la pratica di finanziamento veniva accolta, dopo qualche giorno le autovetture venivano consegnate e successivamente reimmesse su mercato tramite autosaloni nel capoluogo campano e una concessionaria della Provincia di Firenze, ma anche sui siti web che trattano la compravendita di auto; inoltre, venivano anche radiate dalla circolazione italiana per essere immesse sul mercato tedesco.

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