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Contro l’Alzheimer aiutati a Bondeno malati e familiari

Contro l’Alzheimer aiutati a Bondeno malati e familiari

BONDENO. Un aiuto per le famiglie che hanno un proprio congiunto colpito da morbo di Alzheimer. Una patologia che affligge oggi un numero crescente di persone e della quale, ancora, non sono chiari i...

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BONDENO. Un aiuto per le famiglie che hanno un proprio congiunto colpito da morbo di Alzheimer. Una patologia che affligge oggi un numero crescente di persone e della quale, ancora, non sono chiari i meccanismi che danno origine al male, che però può essere tempestivamente individuato.

Il progetto "Caffè della memoria" nasce con l'intento di alleviare il problema, grazie a una collaborazione tra l'Ausl di Ferrara, i Comuni di Bondeno e Cento e l'associazione Alzheimer "Francesco Mazzucca" Onlus, che hanno stipulato un'apposita convenzione. Da qui al 30 giugno dell'anno prossimo, il "Caffè della memoria" si propone i seguenti obiettivi: la più ampia e completa collaborazione pubblico-privata, che include il Terzo settore; l'aumento della qualità della vita per i malati e i loro familiari, favorendo la loro integrazione sociale.

Nello specifico, «saranno offerti ai malati e loro famigliari un ambiente confortevole e rilassato - dice il vicesindaco con delega ai servizi sociali, Cristina Coletti - per aiutare la persona malata ad entrare in contatto con altri e ritrovare momenti di relazione sociale. Aiutando la famiglia ad affrontare la malattia con un carico di competenza maggiore (a sostegno della riduzione di stress del caregiver, cioè di chi si occupa fisicamente della persona malata; ndr) e trasmettendo conoscenza sulla malattia a livello sociale, creando una cultura».

Gli incontri avranno luogo a Cento nella sede della Fondazione Giovanni Zanandrea in via Baruffaldi, e a Bondeno in locali idonei messi a disposizione dal Comune. Il programma sarà definitivamente disponibile da settembre, una volta predisposti gli spazi, per consentire momenti di relazione sociale per gli anziani colpiti dal morbo e momenti di formazione per le famiglie, con confronti di gruppo, coordinati da uno psicologo-psicoterapeuta. Gli incontri termineranno simbolicamente con merenda e caffè per tutti i partecipanti.

L’organizzazione senza scopo di lucro che partecipa al progetto si occuperà degli aspetti amministrativi e alle risorse umane necessarie al progetto. L'Ausl liquiderà a questa associazione una quota di 15mila euro derivante dal fondo regionale per le non autosufficienze, che saranno ripartiti nei "Caffè della Memoria" a Bondeno e Cento e, per 5mila euro, in attività di counselling e di promozione dei gruppi di auto-aiuto.

Mirco Peccenini

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