Studentessa senza libri. L’appello ha fatto centro
Problema risolto dopo la richiesta di aiuto pubblicata sulla Nuova Ferrara
Hanno risposto una coppia di cittadini, i pensionati Cisl e i residenti di via Pitteri
FERRARA Questa è una storia che finisce bene, una storia cominciata alcune settimane fa quando una donna decise di rivolgersi alla Nuova. È madre di una studentessa promossa al terzo anno di un istituto superiore cittadino, e versa in condizioni economiche tali da recarsi a chiedere all’assistente sociale che le segue un finanziamento diretto per l’acquisto dei libri scolastici per la ragazza. L’assistente compila le carte necessarie, la signora ottiene anche la vidimazione della scuola, ma una volta recatasi all’Istituzione per i servizi scolastici trova un’amara sorpresa: il finanziamento diretto, ossia l’acquisto dei libri da parte del Comune, è possibile solo per chi frequenta la scuola dell’obbligo, che dura dieci anni.
Dopo (ed è proprio il caso di chi viene promosso in terza superiore) non è previsto, o meglio non lo è più da pochi anni a questa parte, visto il taglio dei trasferimenti da parte della Regione. L’unica possibilità è il finanziamento indiretto, vale a dire un rimborso della spesa sostenuta dai genitori fino ai due terzi della cifra, che in questo caso si aggira intorno ai 205 euro. Soldi che la signora, semplicemente, non ha, e che dunque non potrebbe nemmeno anticipare, e ai quali ne andrebbero oltretutto aggiunti 75 per l’acquisto di una divisa. E solo tre libri sono reperibili sul mercato dell’usato.
È a questo punto che decide di rivolgersi alla Nuova Ferrara, che pubblica la notizia. Una notizia che dà il via a una vera e propria gara di solidarietà: nel giro di pochissimi giorni arrivano in redazione ben tre disponibilità a farsi carico della spesa. La prima è quella di una coppia di privati cittadini, la seconda della Federazione nazionale pensionati-Cisl, nella persona del suo segretario generale Sergio Dalbuono, la terza del social street ‘Residenti in via Pitteri e dintorni’. Insomma, c’è l’imbarazzo della scelta, e così si è rigorosamente rispettato l’ordine d’arrivo. La coppia di privati cittadini ha già ordinato i libri di testo, che – come ultimo gesto di disponibilità – porterà in redazione alla Nuova, dove la madre o la studentessa potranno passare e ritirarli.
La Federazione pensionati ha già pagato la divisa, che nel giro di pochi giorni sarà pronta. Il social street Residenti in via Pitteri, a cui in quest’occasione non erano avanzati altri compiti, non ci è certo rimasti male, e ha voluto ribadire la propria disponibilità per future, eventuali iniziative solidaristiche di questo tipo. È grazie a tutti loro, e anche a chi avrebbe dato un contributo ma è stato solo “bruciato” sul tempo, se la ragazza il 15 settembre potrà sedersi in aula equipaggiata di tutto punto. E a loro si è voluta rivolgere una signora, che ha scritto alla Nuova Ferrara per esprimere la sua commossa gratitudine per la sensibilità dimostrata. «Scrivo queste righe - si legge nella lettera - alle persone che ringrazio di vero cuore per l’aiuto che stanno dando a mia figlia per proseguire gli studi. Io e mia figlia vi ringraziamo veramente con tutto il cuore e vi auguriamo tutto il bene possibile».
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