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A Ferrara il secondo bilancio più “rigido” per via del personale

A Ferrara il secondo bilancio più “rigido” per via del personale

Il bilancio del Comune di Ferrara è tra i più "rigidi" in assoluto d'Italia, intendendo con questo lo stretto margine di manovra che deriva dal fatto che le risorse sono assorbite per buona parte dal...

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Il bilancio del Comune di Ferrara è tra i più "rigidi" in assoluto d'Italia, intendendo con questo lo stretto margine di manovra che deriva dal fatto che le risorse sono assorbite per buona parte dal pagamento degli stipendi al personale. A mettere in fila i 110 comuni capoluogo italiani è stata Openpolis, associazione che si occupa di trasparenza e accesso alle informazioni pubbliche. Nella graduatoria Ferrara è al penultimo posto per flessibilità del bilancio, questo perché il 44,2% delle spese correnti se ne va in spesa del personale. Solo ad Agrigento la quota è superiore (49%), mentre l’amministrazione più virtuosa sotto questo aspetto risulta essere L’Aquila (10,7%). «Mediamente - dice Openpolis - i Comuni presi in considerazione spendono fra il 30 e il 40% dei propri soldi per il personale. In cima alla classifica dei Comuni più virtuosi, dopo L’Aquila abbiamo Carbonia (18,5%) e Prato (17,6%).In fondo, un bel mix di Centro, Sud e Nord» e qui c’è anche Ferrara. Nel giudicare le politiche adottate da un sindaco, continua Openpolis «è utile tener conto del suo spazio di manovra. Alcune spese, specialmente quelle collegate al mantenimento della macchina amministrativa, sono più "logoranti" di altre, considerando soprattutto lo spazio di manovra che lasciano per altri settori». L’associazione avverte che «stiamo parlando di dati che vanno contestualizzati caso per caso, ma che anche presi nel loro insieme ci aiutano a capire la realtà che vivono le amministrazioni locali».

Va detto che dati diversi si leggono nell’ultimo bilancio del Comune di Ferrara: su un totale di spesa corrente di 133,6 milioni di euro, 44,3 milioni vanno alla voce “personale”, quindi una quota del 33,2%. L’assessore Marattin contestò il recente studio della Uil circa la Tasi, chissà se anche in questo caso la replica non tarderà.

Fabio Terminali

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