Arrestato per le botte alla moglie e al figlio
Un 43enne finisce nei guai dopo l’ennesima aggressione Un familiare avverte i carabinieri, l’uomo si trova ora nel carcere di Ferrara
OSTELLATO. Per mesi ha picchiato moglie e figli e già altre volte i carabinieri erano dovuti intervenire per evitare che accadesse addirittura di peggio. Questa volta, però, l’ira e l’aver alzato nuovamente le mani sui familiari è costata cara a un cittadino pakistano di 43 anni, A.H. (queste le iniziali del suo nome) che ora, dopo essere stato arrestato dai carabinieri, si trova nel carcere di Ferrara. Una delle tante, purtroppo, storie di ordinaria violenza che colpiscono troppo spesso le donne e i minori e che, ancora una volta, i carabinieri sono riusciti a fermare, grazie anche alla telefonata di uno degli stessi familiari dell’uomo poi arrestato, che ha avvisato i militari di quanto stava accadendo in quella casa. Peraltro va ricordato che il reato di maltrattamenti in famiglia è trattato con particolare severità dal codice penale. La famiglia, che da alcuni anni vive ad Ostellato, ha già in passato subito le ire e le violente reazioni dell’uomo, che adesso però rischia di dover dare precise giustificazioni in un’aula di tribunale. I fatti in questioni, gli ultimi in ordine di tempo, sono accaduti mercoledì sera: il 43enne rientra a casa, probabilmente dopo aver trascorso alcune ore in un locale pubblico del paese ed aver alzato un po’ il gomito. Nemmeno il tempo di entrare nella casa che basta un niente per accendere ancora la sua ira violenta: così, tenendo nuovamente un comportamento che gli è già costato alcuni guai, prende a calci e pugni dapprima la moglie e poi alcuni dei figli. Sono attimi di terrore per gli altri componenti del nucleo familiare, al punto che uno dei figli della coppia riesce in qualche modo a divincolarsi dalle braccia del padre e a raggiungere un telefono con cui avverte la centrale dei carabinieri della compagnia di Portomaggiore (di cui è comandante il capitano Roberto Rapino) che in pochi attimi sono sotto casa. I militari entrano e si trovano davanti l’uomo ancora in preda alla sua collera. I maltrattamenti ai familiari sono talmente evidenti che i carabinieri non hanno scelta: così il 43enne pakistano finisce in manette e scatta l’arresto. Va peraltro sottolineato che la moglie ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari dell’ospedale del Delta di Lagosanto che hanno emesso una prognosi di circa 10 giorni di guarigione; stessa sorte per uno dei figli, pure lui ferito e dunque sottoposto a medicazioni. Elementi ulteriori che hanno aggravato la posizione, peraltro già precaria, del 43enne. Va anche messo in evidenza come l’autorità giudiziaria abbia disposto la misura cautelare e che il 43enne sia tuttora nel carcere ferrarese dell’Arginone, dove appunto resterà a disposizione della stessa autorità giudiziaria.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
