Il museo risorsa importante se si valorizza l’archeologia
STELLATA. «L’apertura del museo archeologico di Stellata, con l’attività didattica per i bambini, ha riscosso il giusto successo, durante il Bundan Celtic Festival e ha creato un’informazione diffusa,...
STELLATA. «L’apertura del museo archeologico di Stellata, con l’attività didattica per i bambini, ha riscosso il giusto successo, durante il Bundan Celtic Festival e ha creato un’informazione diffusa, relativa all’attività del Gruppo Archeologico». A dirlo è Daniele Biancardi, che dirige Museo e Gab, i quali hanno svolto attività di aperture straordinarie e laboratori con persone di età diversa: «Credo sia la premessa necessaria per una maggior sensibilizzazione culturale verso l’unica vera peculiarità territoriale: l’archeologia».
Il laboratorio didattico predisposto per giovani e adulti è servito anche come “ponte” verso la ripresa degli scavi nella Terramara di Pilastri. Il sito, come ricordato dal funzionario della Soprintendenza, Valentino Nizzo, è tra i più rilevanti della regione e potrebbe essere paragonabile ad un altro, nel Modenese, il quale attira annualmente circa 100mila visitatori.
«I ritrovamenti archeologici di Pilastri hanno portato i riflettori della ricerca e della scuola sul nostro territorio - dice il sindaco Alan Fabbri -, e ad inizio giugno abbiamo pensato a un evento che potesse contenerne altri (la “Terramara a tavola”), per creare un indotto. Anche attraverso il sito e grazie alle collaborazioni con il volontariato, la scuola, l’Asd locale e la Soprintendenza». (mi.pe.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
