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cronaca

La denuncia del Wwf: Mezzano devastato

Gli ambientalisti puntano l’indice contro «i lavori che distruggono habitat e fauna»


01 agosto 2014


COMACCHIO. Il Wwf di Ferrara, in una nota firmata da Giampaolo Balboni, mette in evidenza «un’altra distruzione nelle Valli del Mezzano. Compromesso gravemente un altro dei lembi naturalistici più significativi del grande bacino, 18mila ettari di terreni pianeggianti totalmente privi di insediamenti fissi, un unicum, di fatto, a livello nazionale - dice ancora il Wwf - , frequentato habitat di molte specie, rapaci rari, oche e gru.

È toccato questa volta alle zone umide nei pressi dell’Argine Agosta, un ambiente di parecchie vasche contiguo alle Valli di Comacchio e ad esse strettamente integrato per gli spostamenti e le alterne soste dell’avi-fauna, ben noto ad ornitologi e birdwatcher». A nulla, come sostengono gli ecologisti, pare valgano le norme di tutela: tutto il bacino del Mezzano è riconosciuto ai sensi delle normative europee come Zps (Zona Protezione Speciale) per l’avi-fauna.

«Mentre esprimiamo - si legge ancora nella nota Wwf - il nostro compiacimento per l'intervento della polizia provinciale che ha bloccato i lavori di spianamento (già purtroppo molto avanzati) sanzionando i responsabili, vogliamo sottolineare che è fondamentale, ora, il ripristino dello stato dei luoghi nella loro preesistente valenza naturalistica. Un ripristino, pur contemplato dalle normative a risarcimento delle manomissioni nelle aree protette, purtroppo mancato, come ci è dato constatare col più vivo rincrescimento in situazioni analoghe, che hanno visto coinvolto lo stesso comprensorio del Mezzano in anni recenti. Ci riferiamo al caso dell'area Medspa, una quarantina di ettari di ambiente naturalizzato totalmente distrutto nel 2010 - dice il Wwf - con la messa a coltura dei terreni, e a quello dei bacini della cooperativa agricola braccianti 'Giulio Bellini', in parte eliminati nel 2011. Ambiti, entrambi, posti a lato del caratteristico, lunghissimo rettilineo alberato della Strada Mondo Nuovo, che erano divenuti luoghi di elezione del turismo naturalistico. Perdite gravissime - dice sempre il Wwf - per il patrimonio biologico e avi-faunistico di quella Zps 'Valli del Mezzano' che è elemento cardine della rete europea 'Natura 2000' nel territorio ferrarese, cui sembra ora destinata ad aggiungersi, in tristissima sequenza, l'ulteriore perdita dei bacini presso l'Argine Agosta».

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