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Pescavano usando gli storditori

di Marcello Pulidori
Pescavano usando gli storditori

Mesola, carabinieri e polizia provinciale bloccano 7 persone che effettuavano la cattura di frodo

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MESOLA. Utilizzavano addirittura degli storditori elettrici con i quali riuscivano a recuperare nel minor tempo possibile i pesci, ma non hanno fatto i conti con l’attenta vigilanza dei carabinieri e della polizia provinciale che, dopo aver individuato le loro “vedette” (in gergo i cosiddetti “pali”), hanno intercettato e fermato anche coloro che stavano svolgendo la pesca di frodo. Quattromila euro di multa, ma non sta nella sanzione la peculiarità preminente dell’operazione conclusa a Mesola dove 7 pescatori di nazionalità romena sono stati bloccati e multati. Infatti, come già si ricordava, durante l’attività illegale, che veniva svolta nelle acque del Po, e che può definirsi un vero e proprio bracconaggio della pesca, venivano utilizzati anche degli elettro-storditori, marchingegni che grazie all’immersione di cavi di rame allacciati ad un generatore di corrente elettrica, consentivano ai 7 individui di stordire la fauna ittica e dunque pescarla con maggiore facilità. Congegni elettronici ovviamente illegali che immediatamente a seguito del loro intervento sia i carabinieri della compagnia di Comacchio (di cui è comandante il capitano Luca Nozza) che la polizia provinciale (agli ordini del comandante Claudio Castagnoli) hanno trovato e sequestrato. Va detto peraltro, ad ulteriore conferma della bontà dell’operazione svolta dalle forze dell’ordine, che la tempestività dell’intervento ha consentito di rigettare in acqua tutto il pesce vivo pescato. L’attività di contrasto, già balzata alla cronaca con l’operazione “Artemide” dello scorso giugno, ha molteplici obiettivi ed è finalizzata non solo al contrasto della commercializzazione di prodotti ittici privi degli elementi della provenienza e tracciabilità, ma ha anche lo scopo di impedire lo stesso depauperamento della fauna ittica. A carico delle 7 persone, oltre alla multa, sono state elevate sanzioni amministrative per le infrazioni alle condizioni igieniche degli ambienti e delle attrezzature utilizzate.

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