La Nuova Ferrara

Ferrara

banca

Stato di agitazione alla Cassa di Risparmio di Ferrara

L'assemblea dei dipendenti Carife
L'assemblea dei dipendenti Carife

Dircredito, Cisl e Ugl rompono con i commissari sulla gestione dell'accordo per ridurre il costo del personale: scioperi simbolici e altre iniziative di protesta, in mano agli avvocati il contenzioso sulla diffusione dei dati. Assemblea il 5 agosto

2 MINUTI DI LETTURA





Stato di agitazione alla Cassa di Risparmio di Ferrara, ma non sciopero, almeno in questo momento. "Lo valuteremo in forma più che altro simbolica" è la decisione di Dircredito, Fiba Cisl e Ugl credito, le sigle sindacali in rotta di collisione con i commissari sulla mancata diffusione dei dati sul costo del personale. "Riteniamo sia opportuno demandare alle valutazioni di un giudice (con rito veloce) la decisione sulla questione, ed in tal senso abbiamo attivato le nostre strutture nazionali" si legge nella nota diffusa dalle tre sigle. Le iniziative di protesta saranno messe a punto nell'assemblea "aperta a tutti i colleghi" convocata il 5 agosto alle 18, alla Sala Estense. Cgil e Fabi, i sindacati maggioritari in Carife, si sono già dissociati dalla decisione di andare allo scontro con i commissari.

Le tre sigle fanno un bilancio dell'accordo dell'anno scorso, che ha gestito 295 esuberi. Il bilancio parla di 129 esodati, 13 persone in uscita incentivata, 4 pensionamenti incentivati, minimo 10 giornate a testa di solidarietà a remunerazione parziale per il 2014, 20 a remunerazione zero dal 2015 al 2018, blocco degli straordinari, 10 filiali chiuse, obbligo di azzerare i residui di ferie e banca ore entro il 2015; poi massima mobilità geografica e professionale, 64 richieste di part time autorizzate, 6 persone di Roma che ora lavorano a Ferrara (e probabilmente se ne aggiungeranno altri 30 da Napoli), taglio degli stipendi e dei benefit ai dirigenti. Nel frattempo si sono dimessi altri 20 colleghi, sono stati ceduti due rami d'azienda (uno con 10 e l'altro con 68 persone) ed una banca controllata (con 36 persone), è stata commissariata anche Commercio e Finanza ed entro fine anno rientrerà anche Carife Sei.

Tutto questo doveva servire ad una riduzione dei costi di cui ora le tre sigle sindacali chiedono conto ai commissari.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google