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Colpito da grave malore lo salvano due infermieri

Colpito da grave malore lo salvano due infermieri

Un uomo 57enne si accascia sulla rampa dell’ospedale San Camillo. Gli operatori sanitari intervengono col defibrillatore e gli salvano la vita

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COMACCHIO. Dopo aver accusato un forte dolore al petto, si è accasciato sulla rampa dell’ospedale San Camillo, ma il provvidenziale intervento di due infermieri del Punto di primo soccorso con il defibrillatore in dotazione nella struttura, gli ha salvato la vita.

È quanto accaduto giovedì pomeriggio, intorno alle 18, a Marco Bellotti, tecnico comunale 57enne, giunto in mountain bike al nosocomio lagunare, di rientro da uno dei tanti giri pomeridiani in valle. Bellotti, oltre ad essere responsabile del servizio telecontrollo in Comune, riveste il ruolo di allenatore nel Canoa Club di Comacchio e da tanti anni condivide con l’amico Gian Michele Cavallari, ex-presidente della medesima associazione sportiva, la passione per la mountain bike e per la canoa. «L’ho incontrato nel pomeriggio, mentre io partivo per un giro in valle in sella alla mountain bike - spiega l’amico -, e lui era a spasso con il suo cane Artù e mi ha detto che prima di sera doveva preparare il furgone con le canoe, perché domenica avrebbe dovuto partire per la gara nazionale di velocità, in programma domenica a Caccamo in provincia di Macerata».

I due amici spesso e volentieri in sella alla loro mountain bike si cimentano nella scoperta di sentieri e percorsi campestri in valle, «come abbiamo fatto recentemente percorrendo le vecchie saline del Lido di Spina, sino a Valle Campo», aggiunge Cavallari. Ma giovedì pomeriggio Marco era solo quando ha deciso di effettuare un giro in bici prima dei preparativi della gara, alla quale avrebbe partecipato con i giovani atleti del Canoa Club. Secondo quanto si è potuto apprendere, Bellotti, che allena da circa 10 anni una trentina di giovani appassionati di canottaggio, molti dei quali hanno conseguito premi e medaglie di rilievo nazionale ed internazionale nelle gare di canoa, avrebbe compiuto un giro in mountain bike, dopo aver portato a spasso il cane, ma resosi conto che qualcosa non andava, avrebbe fatto marcia indietro per arrivare da solo sino al Punto di primo soccorso, attivo dal primo giugno scorso 24 ore su 24 all’ospedale San Camillo. Una manciata di minuti in più avrebbe purtroppo potuto essergli fatale. Gli amici ringraziano i due infermieri per la prontezza e la professionalità con cui sono intervenuti. Il defibrillatore ha permesso in breve di rimettere in moto il cuore di Marco, che nel frattempo aveva perso conoscenza. Una volta rianimato, il comacchiese è stato trasportato all’ospedale di Cona, dove ora resta in osservazione. I ragazzi del Canoa Club domenica gareggeranno per Marco.

Katia Romagnoli

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