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Festa del Perdono al santuario della Rocca

CENTO. Oggi al santuario della Beata Vergine della Rocca di Cento si celebra la festa del Perdono d'Assisi. E per l'occasione, il Parco del convento dei frati cappuccini non solo ospiterà le messe...

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CENTO. Oggi al santuario della Beata Vergine della Rocca di Cento si celebra la festa del Perdono d'Assisi. E per l'occasione, il Parco del convento dei frati cappuccini non solo ospiterà le messe delle 9 e delle 18.30, e la recita del Rosario alle 18 davanti all’Immagine della Madonna, ma al termine della messa serale, diventerà luogo di ritrovo per chi vuole cenare in compagnia sotto le stelle, con l’apertura dello stand gastronomico con gnocchini, affettato, dolci e bevande a volontà. Dalle 21 poi, il palco allestito nel parco si accenderà di luci e musica con il Vocalcoach.it - The Live Show 2014, una performance professionale degli allievi, una ventina tra professionisti e non, dell'associazione e scuola di canto Vocalcoach.it. Non un saggio, ma concerto/spettacolo professionale in cui bellissime canzoni e momenti esilaranti si alternano in questo viaggio dal messaggio finale molto emozionante. Una scuola di canto è stata voluta e fondata dopo anni di esperienza dal maestro Franco Roncarolo nel 2003. Tra gli allievi, cantanti professionisti, appassionati, dj e chiunque abbia, attraverso la propria voce, la voglia di esprimere se stesso e la consapevolezza di esprimere le proprie doti e la propria arte. «Quella di oggi - spiega padre Giuseppe De Carlo del Santuario della Rocca - una festa francescana che si svolge nella cornice post-sisma del Parco dei Frati cappuccini custodi del Santuario della Madonna della Rocca. L’occasione di natura spirituale ha richiesto un’animazione festosa, importante, suggestiva. La musica, tutta la buona musica, non solo quella liturgica, ci mette in contatto con l’anima, parla con emozioni vere, abbatte il confine delle diverse lingue, travalica i confini personali. Il nostro spirito, affamato di verità e distratto dai mille rumori quotidiani, sarà rigenerato da queste voci nella cornice di un parco all’interno di un convento. L’arte alle volte riesce ad avvicinare a Dio anche il cuore più duro. Allora avremo fatto un bel colpo». (b.b.)

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