I vertici Berco chiedono più ore di straordinario
Mercato in ripresa e maggiori richieste di prodotti finiti I sindacati: sacrifici per i lavoratori solo a fronte di una nuova organizzazione
COPPARO. Nel mese di agosto, prima del periodo delle ferie, stando a quanto annunciato nei giorni scorsi dai sindacati alle assemblee dei lavoratori, dopo i recenti incontri con la dirigenza aziendale, alla Berco sono state fatte richieste per un certo numero di straordinari da definire i prossimi giorni per maggiori richieste da parte del mercato. Aspetti e modalità sono da definire, mentre i giorni scorsi le Rsu interne hanno incontrato nuovamente i vertici della fabbrica riguardo ad alcuni aspetti organizzativi nei reparti.
Da ricordare che sempre nell'assemblea svolte il mese scorso i sindacati hanno accolto positivamente la disponibilità da parte del management Berco e della Thyssen Krupp (tuttora azionista del marchio di Copparo) ad avere incontri e faccia a faccia periodici, sui diversi temi legati alla produzione ed agli investimenti in corso e prospettati in futuro. Negli ultimi mesi tra sindacati e manager Berco si sono susseguiti vari incontri, tra cui una particolarmente importante il 27 giugno scorso al ministero del lavoro presenti Fim, Fiom, Uilm e Ugl nazionali e le rispettive segreterie provinciali di Ferrara e Treviso (a Castelfranco Veneto è presente difatti il secondo importante stabilimento Berco), la Regione Emilia-Romagna coi vertici aziendali; l’ad Sven Arend, il direttore di stabilimento Luca Baraldi, il dirigente del personale Daniele Mingozzi e il presidente di Thyssen Italia, Klaus Schmitz.
Da questa serie di incontri è seguito un ulteriore incontro coi sindacati a Copparo: al centro sempre la situazione aziendale alla fine del duro percorso di ristrutturazione, che ha visto l'uscita concordata di oltre 450 lavoratori.
I sindacati sottolineano ancora una volta il pesante sacrificio dei lavoratori: cui deve seguire ora una nuova organizzazione del lavoro e il proseguimento degli investimenti.
Dal canto suo l'azienda ha ricordato che se c'è stata ripresa produttiva, che porterà nell'esercizio sociale 2013-2014 a 150mila tonnellate (in linea quindi con l'accordo dell'agosto 2013) tuttavia l'azienda deve tornare a fare utili: si pensa anche a nuovi prodotti e clienti sul mercato internazionale: mentre in tema di vendita dell'azienda, non si registrano ancora novità. Dal canto loro i sindacati sollecitano un continuo confronto su un reale piano industriale.
Franco Corli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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