«Invalida e senza lavoro E ora anche senza casa»
Portomaggiore, l’odissea di una famiglia costretta a vivere presso parenti Elide Cremonini: chiedo di lavorare e che le istituzioni ascoltino le nostre parole
PORTOMAGGIORE. Senza un lavoro, senza una casa e con un’invalidità che le impedisce di svolgere alcuni lavori pesanti. È drammatica la situazione di una donna di Portomaggiore, Elide Cremonini, 60 anni, che ieri assieme alla figlia Marika è venuta nella redazione del la Nuova Ferrara per raccontare questa storia. «Sia io che mio marito - ha detto Elide - siamo invalidi e poco tempo fa mio marito ha avuto anche un aggravamento delle sue condizioni di salute. Prima abitavamo in affitto in una casa a Portomaggiore, precisamente a Runco (una frazione del Comune di Portomaggiore; ndr) - dice ancora la donna - , ma evidentemente l’abitazione serviva ai proprietari e dopo alterne vicende siamo dovuti uscire di casa». Sta di fatto che alla mancanza di un bene fondamentale come è la casa, si è presto aggiunta per la famiglia anche la perdita del lavoro, fatto che ha gettato il nucleo familiare nello sconforto. «Ci siamo informati - ha raccontato ancora Elide - anche in Comune circa la possibilità di poter ricevere in utilizzo un alloggio dell’Acer ma ci hanno risposto che siamo al 70º posto della graduatoria attraverso la quale vengono assegnati gli alloggi, con un tempo di attesa addirittura di alcuni anni». Da qualche giorno la famiglia abita a Montesanto (territorio comunale di Voghiera) grazie alla generosità e alla bontà di alcuni parenti: «Ma certo - riprende Elide - non può essere questa la nostra sistemazione definitiva e quindi siamo punto e daccapo». Con grande dignità Elide, parlando anche a nome del marito e della figlia, non cerca scorciatoie o favori di sorta: «Quello che chiedo - spiega ancora - è che ci deve essere al giorno d’oggi la possibilità di aiutare chi, come noi, ha perso la casa, il lavoro e , come se non bastasse, si trova ad avere due persone con gravi invalidità che peraltro rendono difficile reperire un lavoro. Io e i miei familiari non chiediamo favori, non vogliamo scavalcare nessuno: ma ci sarà da qualche parte l’opportunità di venirci incontro con una qualche forma di aiuto?». Un appello che Elide lancia alle istituzioni che, sempre sensibili a situazioni analoghe, potranno forse mettere mano a questa brutta situazione. «Qualcuno ci ha proposto di trasferirci a Voghiera in quanto là vi sarebbero maggiori possibilità di avere un alloggio: abbiamo parlato anche con gli addetti di quel Comune ma hanno fatto presente che Voghiera dispone di pochissimi alloggi. E allora, cosa ci resta da fare?».
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