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Incontro ieri in regione

Preoccupazione dei sindacati per le prossime mosse di Eni

Ieri si è tenuto un incontro in regione al quale hanno partecipato l'assessore alle attività produttive Luciano Vecchi, le istituzioni locali di Ravenna e Ferrara, Cgil-Cisl-Uil regionali e le...

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Ieri si è tenuto un incontro in regione al quale hanno partecipato l'assessore alle attività produttive Luciano Vecchi, le istituzioni locali di Ravenna e Ferrara, Cgil-Cisl-Uil regionali e le federazioni di categoria regionali e dei territori di Ravenna e Ferrara di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec Uil. Oggetto dell'incontro è stata una valutazione sui possibili sviluppi e conseguenti ricadute anche in Emilia Romagna a seguito delle dichiarazioni del nuovo amministratore delegato ENI in merito alle scelte di una totale rivisitazione degli impegni assunti in precedenza. Nel corso dell'incontro è stato ricostruito il percorso di questi ultimi anni di relazioni industriali, partendo dagli annunci del precedente ad di ENI di importanti investimenti nella chimica e nella raffinazione, volti a rilanciare questi settori industriali strategici per il Paese, fino ad arrivare alle posizioni di oggi che prevedono un forte disimpegno in Italia. La principale conseguenza sarebbe una pericolosa deindustrializzazione dovuta a tagli e chiusure di raffinerie e messa in discussione della ripartenza del cracking di Porto Marghera, che produrrebbe effetti devastanti sull'approvigionamento della materia prima per il quadrilatero padano (Ferrara, Mantova, Porto Marghera e Ravenna) oltre a pesanti ripercussioni sull'occupazione.

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