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Gli abusi edilizi rallentano i lavori

Gli abusi edilizi rallentano i lavori

Incontro tra Comune di Cento, Cna e Confartigianato per fare il punto sul dopo terremoto

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CENTO. Cna, Confartigianato e Comune uniti per la ricostruzione e il rilancio economico del territorio. Dopo avere discusso al proprio interno sul tema della ricostruzione post sisma nella sede comunale di Palazzo Piombini, mercoledì scorso Francesco Bonetti (responsabile Cna), Alberto Minarelli (presidente Cna) e Donato Toselli (responsabile Confartigianato) hanno incontrato l’assessore alle attività produttive Pierpaolo Busi, e gli ingegneri Piacquadio e Gelli (Ufficio Urbanistica del Comune di Cento).

A due anni dal sisma che ha colpito il territorio di Cento e dell’Alto Ferrarese, l'incontro è stato occasione per affrontare diverse questioni legate alla ricostruzione post sisma, con particolare riferimento a Pratiche Mude e Sfinge, Piano della Ricostruzione, ed alla situazione delle imprese coinvolte nel comparto edile del territorio. «Le problematiche emerse – riferiscono al termine dell'incontro da Cna - sono state evidenziate nello specifico dai tecnici comunali che hanno rilevato come le procedure previste dalla legge siano numerose, complicate, e necessitano di oltre 80 controlli nelle varie fasi per ottenere il rilascio della Cambiale Errani. Controlli da effettuarsi nel termine di 60 giorni, ritenuti assolutamente insufficienti. Ciò nonostante - prosegue la nota - sono state completate dal Comune pratiche per circa 11 milioni di euro, di cui 5 milioni sono già stati materialmente erogati. Numeri che, come hanno riferito i tecnici comunali, risultano essere in linea con le altre amministrazioni dei Comuni del cratere. È stato evidenziato poi come non sia semplice fare confronti, in quanto ogni Comune presenta le proprie specificità sia organizzative che territoriali».

Ricordando il fatto che «la legge impone una responsabilità anche patrimoniale in capo all’amministratore/tecnico comunale preposto, pertanto è indispensabile il massimo rigore e la necessaria professionalità», i referenti Cna e Confartigianato spiegano: «Durante l'incontro è emerso che sono state rilevate anche situazioni di abusi edilizi, a volte di minima entità, e di situazioni assai difformi rispetto allo stato di fatto degli immobili. Di conseguenza tali casistiche hanno creato ovviamente rallentamenti e congelamenti sull’iter delle pratiche stesse con situazioni comprensibili di conflittualità».

Da un lato, l'Amministrazione ha sensibilizzato le due associazioni sulla problematica attinente i rapporti economici tra impresa capofila, e imprese subappaltatrici, in massima parte rappresentate da Cna e Confartigianato: «È necessario porre estrema attenzione nei rapporti economici, e tutelarsi ai massimi livelli, per evitare problemi di insolvenza da parte delle imprese capofila». Dall'altro, le due associazioni hanno auspicato la massima attenzione alle esigenze delle piccole imprese, nel rispetto delle norme, al fine di «rimuovere ogni problematica tecnica e strutturale, in una logica di sinergia tra i ruoli degli amministratori e le necessità delle imprese che già hanno investito in attrezzature e macchinari da utilizzare nell'opera di ricostruzione».

Beatrice Barberini

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