La commedia anni ’50 è sbarcata ai Lidi con Vanzina
LIDO SPINA. Sullo sfondo della trasferta a Lido Spina della rassegna letteraria estiva “Librandosi”, venerdì sera sono risuonate celebri gag di Sordi, Verdone e Villaggio. «Questo è un luogo...
LIDO SPINA. Sullo sfondo della trasferta a Lido Spina della rassegna letteraria estiva “Librandosi”, venerdì sera sono risuonate celebri gag di Sordi, Verdone e Villaggio. «Questo è un luogo magnifico in cui parlare di libri», ha commentato, riferendosi alla Casa-Museo “Remo Brindisi” dove ha presentato il suo romanzo Il gigante sfregiato, il noto cineasta Enrico Vanzina, ospite d’eccezione dell’evento. L’affettuoso saluto a Monica Vitti, accompagnato dall’applauso del folto pubblico che ha assistito alla serata, è stato uno dei momenti memorabili, insieme al ricordo dei grandi maestri del cinema italiano del ’900, da Steno (padre dell’autore) a Mario Monicelli, da Vittorio De Sica a Dino Risi e Alberto Lattuada, grazie ai quali Vanzina ha mosso i primi passi come sceneggiatore. «Sono uno che ha scritto romanzi mai pubblicati – ha ammesso Vanzina -, perché mi ispiravo troppo alle mie letture, ero un gasato della scrittura e mi sono convinto che mai avrei potuto scrivere un romanzo». La svolta un anno e mezzo fa quando Vanzina, confidandosi con l’amico Gigi Proietti, ha avuto chiara in testa tutta la trama del romanzo, improntata «Sul genere letterario che amo tantissimo, l’hard boiled, trasportando il noir americano anni ’30 a Roma».
Vanzina non ha disdegnato di approfondire la sua visione della vita e della società romana, «Che non è più quella dipinta da papà e Monicelli nella commedia all’italiana anni ’50, ma è multietnica ed i romani non sono più spiritosi, dove tanti pensano a magnà, cioé a rubbà, nella Roma di Batman e dei suv».
Citando il grande Ennio Flaiano, Vanzina ha ribadito un concetto caro, quello secondo cui «La scrittura allontana ed esorcizza la morte, perché lasciar qualcosa di scritto, che qualcuno può vedere nel tempo, è un piccolo museo».
In prima fila Marcello Simoni, protagonista del prossimo appuntamento letterario, al fianco di Romani le bravissime Eleonora Cinti Alexandra Raia, che con la sua performance teatrale ha strappato gli apprezzamenti anche dello stesso Vanzina. Dopo i saluti dell’assessore al turismo, Sergio Provasi, Vanzina firmando autografi ha assicurato che a novembre uscirà il seguito delle avventure di Max Mariani, dal titolo Il rubino birmano.
Katia Romagnoli
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