Un massaggio cardiaco ha salvato Bellotti
Il medico del Primo intervento del San Camillo ha coordinato i tempestivi soccorsi al tecnico 57enne
COMACCHIO. È stato l’intervento del medico, sempre presente nel punto di primo soccorso dell’ospedale San Camillo, a salvare Marco Bellotti, tecnico comunale 57enne, il cui cuore si era fermato giovedì sera. La ricostruzione di quanto successo verso le 18 è degli stessi sanitari. Bellotti, anzitutto, non è andato in arresto sulle rampe del San Camillo, come era emerso in un primo momento, ma al banco dell’accettazione del punto di Primo intervento. È stato questo un fattore decisivo, perché il medico, con l’aiuto dell’infermiere, che ha potuto dunque utilizzare in maniera tempestiva e nelle migliori condizioni il defibrillatore, praticare il massaggio cardiaco e coordinare l’intero intervento di soccorso, che fortunatamente ha avuto buon esito.
L’altro aspetto che i sanitari sottolineano è l’esigenza, quando si accusano disturbi di possibile origine cardiaca (dolori al petto in primo luogo), di fermarsi sul posto e chiamare un’ambulanza, attendendone l’arrivo a riposo. Compiere sforzi non è assolutamente consigliabile: anche se si è già a bordo di un mezzo, nel caso di Bellotti addirittura una mountain bike, non è il caso di continuare cercando di arrivare al Pronto soccorso da soli.
Bellotti, allenatore del Canoa Club di Comacchio, è stato ricoverato in osservazione all’ospedale di Cona. Oggi avrebbe dovuto essere ad una gara nazionale di velocità nei pressi di Macerata, e i suoi ragazzi hanno promesso di gareggiare per lui.
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