La chiave è il riavvio del cracking a Porto Marghera
La “gamba” Eni-Versalis è una delle due gambe (l’altra è LyondellBasell) su cui si regge tutto il petrolchimico di Ferrara. Il pericolo di una rapida deindustrializzazione è riapparso nei giorni...
La “gamba” Eni-Versalis è una delle due gambe (l’altra è LyondellBasell) su cui si regge tutto il petrolchimico di Ferrara. Il pericolo di una rapida deindustrializzazione è riapparso nei giorni scorsi a causa del blocco del cracking al polo di Marghera, da cui arriva via “pipeline” la materia prima (etilene e propilene) per la produzione ferrarese. Blocco che ha causato in città la fermata dell’impianto X che produce elastomeri. I sindacati hanno protestato con uno sciopero attuato su scala nazionale lo scorso 29 giugno. Il giorno successivo, dopo il tavolo al ministero dello Sviluppo economico, la firma di un verbale con cui Eni si impegna tra l’altro «alla realizzazione degli investimenti relativi alla seconda fase del progetto di riconversione della green refinery di Porto Marghera» e a «valutare le problematiche che impediscono il riavvio del cracking, per individuare soluzioni volte a superare le criticità». (f.t.)
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