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Le luci della piazza per illuminare il passato e il futuro

Le luci della piazza per illuminare il passato e il futuro

Il ministro Franceschini apre la serata inaugurale in dialetto E i ferraresi applaudono il nuovo look e danno suggerimenti

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Un ministro più ferrarese di così è difficile da trovare: dopo il saluto iniziale di Dario Franceschini, rigorosamente in dialetto, è stato il discorso del sindaco Tiziano Tagliani a inaugurare la serata di sabato, in occasione dell’accensione ufficiale del nuovo impianto di illuminazione del centro storico.

«Il numero di persone qui presenti mi fa capire quanto i ferraresi siano attaccati alla propria città - ha dichiarato il primo cittadino - è bello vedere una partecipazione del genere».

Dopo i ringraziamenti dovuti e meritatissimi alle squadre di lavoro dell'architetto Angela Ghiglione, a capo del progetto, è iniziata la spiegazione dell'esperto di storia medievale e rinascimentale Francesco Scafuri. Come ha sottolineato anche il ministro Franceschini, le piazze sono un punto identitario per le città italiane, ed è così fin dai tempi più antichi.

L'itinerario serale è partito da piazza Castello, che era un'antica via medievale, un'arteria importante del mercato del borgo estense, e dal 1471 è diventato invece una vera e propria piazza, centro nevralgico della vita urbana.

I partecipanti hanno poi proseguito all'interno del suggestivo giardino delle Duchesse, una volta pieno di siepi di bosso, alberi da frutto e un orto di erbe medicinali. Un cortile sempreverde, e così fresco nelle afose estati ferraresi da accogliere personaggi storici quali Eleonora d'Aragona e Margherita Gonzaga quando cercavano refrigerio, complice anche la grande fontana dorata che campeggiava al centro del giardino, a volte riempita di acque termali importate da Abano. Durante la serata, molti sono stati i pareri raccolti dal pubblico i quali sono stati tutti concordi nel giudicare magica l'aria delle piazze estensi. A primo impatto, e non solo, la città risulta ancora più emozionante, e le meravigliose nuove luci completano l'iter di riqualificazione del centro storico. Alcuni hanno avanzato anche alcuni suggerimenti. La terza tappa della passeggiata, piazza Municipale, ha avuto l'onore di dare il benvenuto a Lucrezia Borgia quando venne a Ferrara a sposare Alfonso I d'Este. Dall'imponente scalone, Scafuri ha raccontato episodi della tormentata vita della dama più chiacchierata del rinascimento italiano.

Il listone è stato l'ultimo spazio urbano, a chiusura del piccolo itinerario turistico ferrarese: il lungo e spontaneo applauso che ha accolto le prime luci che si sono accese è stato il sintomo più evidente di quanto la popolazione abbia apprezzato i lavori di riqualificazione del centro storico.

A turno, prima il campanile, poi la fiancata, poi tutti i lampioni si sono illuminati, sullo sfondo il suono a festa delle campane, grazie alla collaborazione dei campanari ferraresi, e si è così conclusa in un'atmosfera di allegra celebrazione la serata, divisa tra rievocazione del passato e sguardo al futuro della città.

Irene Lodi

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