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Presto Casa Niccolini diventerà la sede dell’Ariostea ragazzi

Presto Casa Niccolini diventerà la sede dell’Ariostea ragazzi

In forte stato di degrado lo storico edificio di via Romiti Verrà restaurato nel piano di recupero del post-sisma

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Casa Niccolini verrà presto restaurata. Lo storico edificio di via Romiti, che versa in un forte stato di degrado, aggravato anche dagli effetti devastanti delle scosse del terremoto del 2012, è inserito nel piano di recupero del Comune di Ferrarae nelle prossime settimane partirà l’iter per mandare in regione il progetto ed iniziare la necessaria opera di riqualificazione. Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, come ha dichiarato l’assessore ai lavori pubblici Aldo Modonesi, c’è la trasformazione dell’attuale rudere di casa Niccolini in un’accogliente sede per il settore “ragazzi della biblioteca Ariostea, visti anche i giardini confinanti delle due strutture. Sul muro della casa di via Romiti, campeggia ancora in buono stato una lapide posta nel 1997 dalla società “Dante Alighieri” per ricordare l’impegno culturale e la figura di Pietro Niccolini.

«È un edificio di origine medievale - dichiara lostorico del Comune, Francesco Scafuri - che però fu trasformato nel corso dei secoli e soprattutto nel XIX e nel XX secolo, quando assunse l'aspetto attuale. Una delle più antiche descrizioni dello storico fabbricato è contenuta in una stima conservata presso l'Archivio di Stato di Ferrara, che risale al 1669, dove si descrive un'abitazione a due piani dotata di magazzino e stalla al piano terra, caratterizzata da “una corte” antistante al portone d'ingresso, da un cortile interno laterale e da un “cortiletto”. Dalla documentazione settecentesca si evince, poi, che l'immobile era formato da due corpi di fabbrica, ancora oggi riconoscibili, sia pure notevolmente modificati: quello più vicino a via del Paradiso, pur avendo una pianta di dimensioni minori, era il più alto, mentre i prospetti presentavano uno spartito architettonico che in gran parte non coincide con l'attuale».

Tuttavia, dichiara Scafuri, la casa assume particolare interesse storico, in quanto fu la dimora dove nacque, visse e morì Pietro Niccolini (1866-1939), personaggio di primo piano della Ferrara tra la fine dell'Ottocento ed i primi decenni del Novecento. Questi, oltre ad essere conosciuto come giornalista e saggista, rivestì tra l'altro la carica di Sindaco della città, di senatore e di presidente della Società Dante Alighieri, di cui fu il fondatore.

Il senatore Niccolini alla sua morte lasciò l'immobile all'Opera Pia “Lascito Niccolini” (costituitasi presso la Cassa di Risparmio di Ferrara), mentre nel 1987 l'Amministrazione Comunale decise di acquistare lo storico fabbricato, che divenne di proprietà dell'ente a tutti gli effetti nel 1990. A quell'epoca la casa si presentava in cattivo stato di manutenzione, segno evidente che già da lungo tempo non erano state eseguite le opere necessarie. Successivamente, quindi, fu indispensabile transennare il prospetto principale su via Romiti, in attesa di reperire le risorse necessarie per evitare il definitivo degrado della costruzione. Nel 2007-2008 fu possibile realizzare alcuni lavori urgenti di manutenzione straordinaria,

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