«Devo controllare i soldi» Truffata un’anziana
Tresigallo, entra in casa fingendo di essere una dipendente delle Poste Si fa consegnare il denaro e poi scappa a piedi con 340 euro in contanti
TRESIGALLO. Proseguono senza soste le truffe ai danni degli anziani. L’ultima in ordine di serie si è verificato a Tresigallo in viale Ferrara. Una donna si è presentata nella casa dove abita una pensionata di 78 anni. Elegante, distinta, modi gentili, la donna si è qualificata come dipendente di Poste Italiane incaricata del controllo delle banconote. Con questo stratagemma è riuscita a farsi consegnare 340 euro e dopo essersi impossessata del denaro si allontanava a piede facendo perdere le proprie tracce. Evidentemente poco distante c’era un complice che l’attendeva per poi dileguarsi. Continuano quindi a ripetersi truffe di questo genere con false impiegate delle Poste, dell’Inps, piuttosto che dell’Enel o di aziende telefoniche, dell’acqua e del gas. Nonostante le campagne anti truffe e di sensibilizzazione predisposte da questi enti e società queste persone, carpendo la buona fede degli anziani, riescono ad intrufolarsi in casa. Sarebbe quindi opportuno predisporre campagne più incisive ad esempio mediante l’affissione di appositi avvisi negli uffici postali mettendo in guardia l’utenza oppure avvalendosi anche dei sindacati dei pensionati facendo arrivare al domicilio degli utenti specifici avvisi . Va comunque ricordato che nessun dipendente postale nè appartenente ad altri enti e società è autorizzato ad entrare nelle case per controllare la veridicità delle banconote anche se queste persone si presentano con un tesserino di riconoscimento, nella maggior parte dei casi sprovvisto di fotografia, ovviamente falso. Chi cerca di entrare in queste abitazioni lo fa allo scopo preciso di perpetrare una truffa. Prima di entrare in azione spesso queste bande compiono sopralluoghi per individuare le abitazioni dove vivono le persone sole che sono ovviamente le più indifese.
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