Per il “buco” Bellinazzo contro il giudice
L’ex dirigente ricusa Rizzieri dopo la condanna a 5 anni e mezzo. I nuovi amministratori accusano l’ex cda dell’azienda
In ballo ci sono 2 milioni di euro: soldi pubblici, di fatto sottratti ai cittadini, anche se indirettamente. Soldi che sarebbero stati sperperati dagli ex dirigenti della società pubblica di multiservizi, Area spa, con sede a Copparo e che vede soci quasi la metà dei Comuni della provincia di Ferrara. A chiederne conto ai «vecchi» dirigenti di Area sono oggi i «nuovi» amministratori che stanno gestendo da alcuni anni la società e per questo motivo hanno attivato una azione di responsabilità civile, chiedendo la restituzione dei 2 milioni all’ex direttore generale Arrigo Bellinazzo, all’ex presidente Vittorio Volpi e a due ex consiglieri cda, Mauro Vecchi e Nicoletta Tumiati (che tuttavia rivestono ruoli marginali in questa vicenda). La contesa sui soldi sperperati (soldi investiti nelle operazioni all’estero, in Senegal e ad Abu Dhabi) è oggi al centro di una causa civile pendente in tribunale a Ferrara, davanti al giudice Alessandro Rizzieri: causa che rischia ora di essere azzerata, da una richiesta dei legali degli accusati. O almeno da uno di loro, Arrigo Bellinazzo, ex dirigente Area, licenziato dall’azienda, processato e poi condannato e e assolto nei processi a suo carico, per il ruolo che ricopriva in Area. I legali di Bellinazzo (Carullo e Bolognesi) hanno infatti chiesto la ricusazione del giudice Rizzieri, perchè a loro avviso si sarebbe già pronunciate sulle possibili responsabilità di Bellinazzo. Lo avrebbe fatto, come giudice relatore del processo Area Riusa (in cui Bellinazzo è stato condannato a 5 anni e 5 mesi di reclusione) perchè, come aveva spiegato il giudice Rizzieri, Bellinazzo «gestiva Area spa come fosse cosa propria, senza il timore che il suo operato potesse essere sindacato», che «il cda di Area era organo assente perchè quando convocato adottava le proposte di Bellinazzo senza vera discussione e senza porsi interrogativi». Una piccola sintesi e selezione delle parole, durissime, del giudice sull’operato di Bellinazzo che grazie a trucchi e illegalità, riuscì a dirottare interessi pubblici, nel caso Area-Riusa, verso i suoi privati. Si tratta, ad onor del vero, di procedimento parallelo, quello, penale ben differente da quello civile: ma quest’ultimo potrebbe essere condizionato dal fatto che il giudice (Rizzieri, trasferito dal penale al civile) è lo stesso che motivò la condanna di Bellinazzo, dando un giudizio assolutamente negativo del suo operato come dirigente. Da qui la ricusazione è «funzionale», perchè giudice non più (traduzione riduttiva ma per rendere l’idea) imparziale. Questo pensano i legali e Bellinazzo. Ora della ricusazione dovrà decidere il tribunale stesso (tre giudici in sede di collegio) e lo farà, presumibilmente a settembre, visto che l’attività è pressochè azzerata in tribunale e visto che ieri nonostante la richiesta, dal tribunale non è stato possibile avere informazioni.
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