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AGUSCELLO

Troppo rumore, sfregio alla chiesa

Troppo rumore, sfregio alla chiesa

Incendiata la tenda della porta durante la finale di Sangio In Rock. Usato liquido infiammabile. Denuncia ai carabinieri

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Odore di fumo, la tenda ridotta a un mucchietto di braci, lo zerbino di gomma fuso in grumi informi, la porta della chiesa annerita. Se gli organizzatori di Sangio In Rock speravano in un finale pirotecnico, quello che mani ancora ignote hanno riservato loro non è stato esattamente ciò che si auguravano. Domenica sera, mentre la festa trasferita negli spazi chiusi per il maltempo era ormai arrivata al termine, qualcuno ha appiccato il fuoco alla porta della chiesa di Aguscello, i cui spazi erano stati messi a disposizione della rassegna. Una rassegna, ricorda tristemente il parroco, don Angelo Maschi, curata dalla Contrada San Giorgio con la partecipazione di numerose associazioni, tra cui l’Avis e altri sodalizi dedicati a persone disabili. «Un gioco di cattivo gusto, che lascia la bocca amara sia a chi lo fa che a chi lo riceve. È un grande dispiacere, un dispetto che non dà soddisfazione a nessuno».

La manifestazione musicale era in corso da giovedì, quella di domenica era l’ultima delle quattro serate. Ma i concerti avevano suscitato malumori tra alcuni residenti, che mal digerivano l’interruzione della quiete pressoché totale della frazione. «Giorni fa erano arrivate alcune telefonate di protesta - conferma don Angelo, - ma la manifestazione aveva ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie, e le serate non andavano oltre la mezzanotte». Forse l’appuntamento finale ha sforato un po’ i tempi previsti, e nel frattempo qualcuno ha pensato di passare all’azione e interrompere la festa nel peggiore dei modi.

«A un certo punto abbiamo sentito un sibilo fortissimo - raccontano alcuni testimoni - ma non abbiamo visto le fiamme. Poco dopo sono arrivati i vigili del fuoco». Allarmati dal fumo che si levava dalla strada, i partecipanti all’iniziativa musicale sono accorsi fuori, e hanno visto che la tenda stava bruciando. L’intervento dei vigili del fuoco ha permesso di circoscrivere i danni ed evitare conseguenze più serie. Oltre ai vigili, sul posto sono stati chiamati i carabinieri - ai quali è stata poi sporta denuncia - e sembra fuori di dubbio la natura dolosa del rogo. «La tenda era antincendio», precisa infatti don Angelo; così per assicurarsi il buon esito del sabotaggio i piromani hanno usato del liquido infiammabile. In pochi istanti il tendone è stato ridotto in cenere, e il fuoco è arrivato a lambire il grosso portone di legno che, pur annerito, non ha però subito danni irreparabili. A essere rovinato in modo pesante, osserva ancora il parroco, è stato lo spirito della manifestazione: «C’erano tanti giovani della Contrada San Giorgio che si sono impegnati per organizzare l’iniziativa, e c’erano tante associazioni di volontariato per offrire un momento di gioia e spensieratezza a persone disabili. Davvero un dispetto di pessimo gusto».

Alessandra Mura

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