Cento milioni da spendere per sistemare Ferrara
Trentadue milioni sono già pronti per finanziare 37 progetti di ricostruzione Il piano del Comune: entro settembre presentazione in regione, cantieri nel 2015
Sul tavolo sono già pronti 32 milioni di euro, 19 dei quali provenienti dalla regione e i restanti 13 dai fondi dell’assicurazione e dagli sms di solidarietà. La fase 2 della ricostruzione post-sisma in città procede e proprio in queste settimane sta vivendo la fase più delicata e importante: quella delle presentazione dei 37 piani di recupero, uno dei dieci punti inseriti tra le priorità da espletare nei primi cento giorni dalla giunta comunale.
Quattordici progetti preliminari sono già stati presentati in regione ed alcuni hanno già avuto il parere positivo. Dodici i progetti che verranno posti all’attenzione dell’apposita commissione regionale tra venerdì prossimo e ferragosto e 11 sono quelli che verranno presentati entro il 30 settembre. Complessivamente l’importo per gli interventi nel triennio 2014-2016 ammonta a 60 milioni, che salgono repentinamente a 100 se consideriamo anche gli interventi effettuati dagli altri enti: Stato, Provincia, Diocesi, finalizzato al recupero dei monumenti e degli edifici pubblici di Ferrara gravemente lesionati dallle scosse di terremoto del maggio 2012.
Ieri in redazione sono venuti a presentare i progetti del post-terremoto l’assessore ai lavori pubblici Aldo Modonesi, il vicesindaco e assessore alla cultura Massimo Maisto e l’ingegnere capo del Comune di Ferrara, Luca Capozzi. I tre hanno scandito gli interventi, i tempi e le modalità di azione con un programma che porterà entro la metà del 2015 all’avvio dei cantieri .
«Sono interventi importanti - spiega l’assessore Modonesi - che riguardano restauri complessi come Palazzo Massari, Schifanoia, Diamanti, Palazzo Municipale, oltre a tutta una serie anche di piccoli interventi, il tutto coordinato dall’ingegnere capo Luca Capozzi con Natascia Frasson e Ferruccio Lanzoni. L’obiettivo è quello di andare in gara entro il 2014 per poi iniziare a vedere i cantieri aperti con il nuovo anno».
«Il 90% degli interventi - dichiara Luca Capozzi - riguarda il miglioramento sismico della struttura, dopo che la maggioranza di queste sono state messe in sicurezza durante la prima emergenza. Siamo in anticipo sulla tabella di marcia, visto che la presentazione dei progetti era fissata per ottobre».
«Il settore della cultura - osserva il vicesindaco Maisto - è particolarmente interessato a questi lavori di restauro visto che molti progetti riguardano proprio da vicino i maggiori contenitori culturali della città. Sarà l’occasione anche per avviare quel processo di modernizzazione delle nostre strutture e in particolare dei musei civici. In questi mesi i nostri operatori dovranno convivere con i cantieri».
Oltre agli interventi più importanti e significativi, ci sono anche quelli per un importo inferiore ai 50mila euro e che sono: il centro sportivo della Spal di via Copparo, gli spogliatoi del campo di via Veneziani, la sede dell’associazione Ricicletta di via Darsena, il centro “La Casona” di via Smeraldina, il centro “La Residenza”, l’ex scuola elementare di Albarea, l’ex scuola elementare di Focomorto, l’ex sede circoscrizionale di Gaibanella e la scuola secondaria di Porotto per un importo complessivo di interventi per quasi 300mila euro.
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