Il presidente della Contrada: Sangio In Rock non morirà
«Per noi è stato un fulmine a ciel sereno. Ad Aguscello siamo di casa: da due anni organizziamo Sangio In Rock, a settembre curiamo lo stand gastronomico della sagra di San Michele, uno dei...
«Per noi è stato un fulmine a ciel sereno. Ad Aguscello siamo di casa: da due anni organizziamo Sangio In Rock, a settembre curiamo lo stand gastronomico della sagra di San Michele, uno dei consiglieri della contrada abita nella frazione. Non abbiamo mai avuto problemi, proprio non capisco...» Il presidente della Contrada San Giorgio Roberto Brunetti è stupito e addolorato per l’incendio ai danni della chiesa di Aguscello, con ogni probabilità un atto di ritorsione contro le quattro serate della rassegna musicale. «Quello che più mi dispiace - aggiunge - è che se la siano presa con don Angelo, una persona di grande bontà e gentilezza, sempre disponibile nei confronti delle iniziative che contribuiscono a tener vivo il paese». Proprio al parroco, nei giorni precedenti, era arrivata qualche telefonata di protesta per i rumori. «Non se sapevo niente, del resto non abbiamo mai superato il limite della mezzanotte. Anche la sera finale è stato così: le ultime premiazioni sono avvenute a mezzanotte e un quarto: alla mezza ero già tornato a casa». Don Angelo fin dalle 22.30 si era ritirato alla Città del Ragazzo, ed è stata una fortuna che dopo la festa un gruppetto di una decina di persone si sia trattenuto per mettere in ordine. Alle 2, infatti, qualcuno ha appiccato il fuoco alla tenda, usando probabilmente alcool. «Sono accorsi con gli estintori e hanno fermato le fiamme - conclude Brunetti - i vigili del fuoco sono poi arrivati in pochissimi istanti. Ma la porta di legno ha rischiato di essere completamente distrutta». Insieme alle fiamme, non sono stati però spenti gli entusiasmi. Il prossimo anno? Saremo felici di essere di nuovo ad Aguscello con il Sangio In Rock». (a.m.)
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