«Basta liquami nei nostri Bagni»
Sfogo del presidente della Cooperativa: il sistema fognario è in tilt
PORTO GARIBALDI. Con il ripetersi degli scrosci estivi nelle ultime settimane si è più volte assistito a scene di strade allagate con pozzetti ricoperti di aghi di pino e di foglie e sistema fognario puntualmente in tilt.
«Basta che ci sia un forte temporale, anche di breve durata per mandare in crisi le fogne – lamenta Giuseppe Carli, presidente della Cooperativa degli stabilimenti balneari di Porto Garibaldi e titolare del Bagno Astor -, e qui da noi c’è un continuo ritorno di liquami che rigurgitano dalle fogne. Siamo costretti a chiudere lo stabilimento balneare ed a chiamare una ditta specializzata in igiene, pulizia e disinfestazione».
Secondo Carli il problema riguarda numerosi bagni e attività di Porto Garibaldi e si sarebbe accentuato dopo i lavori di riqualificazione del viale dei Mille, risalenti al 2008. Ad ogni precipitazione intensa Carli e molti suoi colleghi sono costretti a correre subito ai ripari, per ripristinare la pulizia e l’igiene nei locali, ma anche in spiaggia, perché «Ci tocca spostare mobili, pedane ed arredi per pulire».
Senza voler attribuire responsabilità o colpe per il ripetersi del disagio, Carli aggiunge che «Si è investito e puntato molto nel rilancio del turismo con grossi eventi come il Comacchio Summer Fest o con rassegne musicali, teatrali, letterarie, ma è venuto il momento di risolvere definitivamente il problema degli scarichi fognari con interventi decisivi».
In ragione del suo sfogo, Carli spiega che a fronte delle imposte regolarmente versate, l’aspettativa è quella di ottenere servizi adeguati da parte del Cadf. «Dato che sono spese obbligatorie - conclude Carli – non chiediamo i miracoli, ma vorremmo un servizio normale di scarico delle acque e che non rigurgitino più schifezze dalle fognature».
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