Carife, scontro su sacrifici e promozioni congelate
Oggi assemblea bis. Cgil: «Nuova solidarietà? Una frase infelice dei commissari» Lettera unitaria per i ‘gradi’ ai neo direttori di filiale. Novità in vista sul leasing
I commissari Carife hanno o no ipotizzato la richiesta di nuove giornate di solidarietà da richiedere ai dipendenti, oltre a quelle già pianificate per i prossimi anni? E se è così, come sta effettivamente procedendo il risanamento dei conti della banca? Sono le questioni di sostanza che, al di là della querelle tra sigle sindacali sulla congruenza e completezza dei dati concessi dai commissari, possono coinvolgere direttamente i dipendenti della banca. Le due sigle che si sono chiamate fuori dalla proclamazione dello stato di agitazione, cioè Fabi e Cgil credito, si stanno preparando a rispondere anche a questo tipo di quesiti, nell’assemblea di oggi pomeriggio (ore 17.30, sala San Francesco), convocata due giorni dopo quella di Dircredito, Cisl e Ugl. «Altre giornate di solidarietà? Diciamo che si è trattato di una battuta infelice dei commissari» è lo stringato commento di Nicola Cavallini (Cgil credito), in attesa di confrontarsi con i colleghi (l’assemblea è aperta anche agli iscritti delle altre sigle). I sindacati stanno cercando, del resto, di circoscrivere il terreno delle loro divisioni, e ieri hanno firmato assieme una richiesta di incontro con i commissari su di un tema molto unificante: il diniego di concedere qualsiasi tipo di promozione. Secondo i conteggi dei sindacati, in questi mesi sono stati effettuati circa 400 trasferimenti nel gruppo, e almeno una cinquantina di direttori e vice di filiali sono privi di riconoscimento.
Altro tema di scontro con i commissari è la richiesta, da parte di Dircredito, Cisl e Ugl, di sospensione effettiva dello svolgimento di ore extra, ribadito nell’assemblea dell’altro giorno.
Sul fronte delle trattative, in attesa della ripresa autunnale per il tormentone Popvicenza, le attenzioni sono concentrate su Commercio e Finanza. Circolano con insisistenza voci dell’arrivo dell’annunciata offerta da parte di Credito Fondiario (già Morgan Stanley, ora Tages), il gruppo che ha ottenuto di trattare in esclusiva per la società napoletana di leasing. La conferma è attesa come base per qualsiasi trattativa che riguarda l’intero gruppo, in quanto può liberare Carife dal peso di 900 milioni di euro di crediti.
Il titolo continua intanto nella sua caduta, giunta ormai al livello prudenziale della svalutazione operata dalla Fondazione: la media di luglio è stata 3,61236 con 6.209 pezzi scambiati. (s.c.)
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