Fisiatria, tempi lunghi per la visita
Guerra (Asl): difficoltà contingente dovuta alle ferie del personale
Nell’estate delle polemiche sui tagli ai posti letto, nell’angolo delle doglianze sulla sanità rientrano anche i tempi, non proprio in linea con le prescrizioni regionali, fissati per la prenotazione della visita e della terapia fisiatrica. L’‘urgenza differita’ certificata dal medico di base dovrebbe consentire l’accesso alla prestazione ambulatoriale entro sette giorni, ma sono segnalati casi in cui la scadenza non viene garantita. A fine luglio, ad esempio, un paziente ottantenne residente a Ferrara sottoposto ad intervento chirurgico per una frattura provocata da una grave patologia (ma non si tratta dell’unico episodio)non è riuscito ad ottenere per alcuni giorni, dal Cup, l’appuntamento nè a Ferrara nè in altri centri della provincia per mancanza di posti. Solo cinque giorni dopo ha avuto fissata la visita al centro S. Giorgio di Ferrara per la metà di agosto, tre settimane dopo la richiesta del medico di base. Al S. Giorgio, fra l’altro, il referto della visita fisiatrica eseguita in una struttura dell’Asl non viene considerato valido. La prestazione deve quindi essere ripetuta con un ulteriore allungamento dei tempi. «Speravamo di poter accedere con celerità alla terapia ma non sarà possibile - spiega un familiare del paziente - volevamo anche evitare ad un anziano il viaggio ripetuto più volte alla settimana verso il centro di riabilitazione situato in provincia quando esistono strutture assolutamente qualificate per queste prestazioni nel capoluogo. Ma questo non sarà possibile in tempi brevi nè al S. Giorgio nè nell’unico centro privato accreditato in città. Si costringe così il paziente a scegliere tra un disagio reiterato (il viaggio verso l’ambulatorio in provincia, che offre la terapia dopo un mese dalla richiesta del medico) e l’attesa di poter entrare in una struttura di Ferrara mentre l’efficacia della fisioterapia è legata anche alla rapidità con cui essa viene iniziata». A confermare qualche problema con l’agenda delle urgenze differibili è Sandro Guerra, responsabile Asl della specialistica provinciale. «È importante precisare che non si tratta di un problema strutturale - dichiara - ma legato in particolare alle ferie del personale (che devono essere garantite), la cui fase più critica va da metà luglio a metà agosto. Poi si dovrebbe tornare alla normalità». (gi.ca.)
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