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La giunta Fabbri: «Avanti con il museo all’ex ospedale»

La giunta Fabbri: «Avanti con il museo all’ex ospedale»

COMACCHIO. «Il lavoro intrapreso da questa Amministrazione vede un progetto grandioso mai arrivato fino a queste fase e con una grandezza tale da farlo divenire uno dei musei più importanti a livello...

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COMACCHIO. «Il lavoro intrapreso da questa Amministrazione vede un progetto grandioso mai arrivato fino a queste fase e con una grandezza tale da farlo divenire uno dei musei più importanti a livello europeo. Le forze politiche e sociali dovrebbero finalmente concentrarsi su un progetto reale di apertura del museo invece che su sterili chiacchiere da bar». Duro comunicato da parte della giunta comunale di Comacchio, in replica a chi si oppone ai trasferimenti di sedi ipotizzate dal Comune.

Marco Fabbri e i suoi assessori precisano comunque che «nulla è stato ufficializzato o deciso (se non l'apertura del museo)», dato che finora «sono state fatte delle ipotesi e sono in corso delle consultazioni rispetto al futuro utilizzo degli ulteriori spazi». Una cosa certa è il trasferimento del carico della nave romana all'interno dell'ex ospedale San Camillo, «non come scelta di imperio di questa Amministrazione, ma come soluzione condivisa con il comitato scientifico che cura l'allestimento degli spazi del nuovo museo e che ne ha riconosciuto la valenza strategica fin dal 2001», osserva la giunta del Movimento Cinque Stelle. Secondo cui le dichiarazioni degli esponenti di Forza Italia (Di Munno tra l’altro «nel corso dello storico consiglio comunale del 4 giugno risultava assente alla trattazione del punto relativo agli allestimenti museali», punzecchia la nota) sono false e denotano che «non conoscono gli spazi dell'ex ospedale, né tanto meno il progetto del comitato scientifico in quanto l'area espositiva risalente al periodo spinetico sarà ampliata» rispetto ai precedenti progetti.

Nelle affermazioni dell’opposizione, ammette la giunta, «c'è di vero che il trasferimento del carico lascerà degli ambiente vuoti e che si sta ragionando sul loro futuro utilizzo. C'è di falso che l'Amministrazione stia spendendo 200.000 euro per il trasloco dell'ufficio del sindaco ma lo farà per il trasporto dei reperti. Si sottolinea - prosegue il comunicato stampa - che i costi totali per allestire il nuovo museo e trasferire i reperti da Ferrara sono molto più alti di questi 200.000».

Resta il fatto che l’apertura del museo viene ritenuta «l’unica priorità» dell’amministrazione Fabbri, che invece frena sul trasloco della biblioteca e degli uffici del sindaco, («non è stato deliberato e non esiste nessun atto formale») e che poi riconosce sia «prioritario rendere accessibile la biblioteca ai disabili e metterla in sicurezza anche dal punto di vista della prevenzione incendi». Arriva poi una rivendicazione: «I progettisti non vengono più scelti per provenienza politica o a chiamata diretta, ma solo dopo aver fatto bandi ad evidenza pubblica».

«La minoranza dovrebbe valutare con attenzione il progetto e la fase dei lavori, perché continuare a non capire e/o a non voler riferire il vero?», chiede la giunta Fabbri che poi bolla come «strumentali e fondate su falsi presupposti» le raccolte di firme promosse nelle scorse settimane.

La nota poi si conclude con un po’ di “sale” politico: «La campagna elettorale per le regionali è vicina e siamo felici di apprendere da autorevoli esponenti politici che il patto del Nazzareno - tanto in voga oggi - a Comacchio sia avvenuto già a partire dagli anni settanta, a dimostrazione che destra e sinistra fingono di contrapporsi solamente durante i periodi elettorali». (f.t.)

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