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No Triv Cento: troppe domande senza risposta, territorio a rischio

Non si placano le polemiche sul rapporto Cavone, che ha “scagionato” le attività estrattive dal ruolo di concausa del sisma 2012. A riprendere i rivilievi della rivista Science sono anche i No Triv...

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Non si placano le polemiche sul rapporto Cavone, che ha “scagionato” le attività estrattive dal ruolo di concausa del sisma 2012. A riprendere i rivilievi della rivista Science sono anche i No Triv di Cento, i quali temono che «il pompaggio di gas e petrolio ricomincerà come prima del terremoto», mentre restano aspetti non chiariti nel rapporto. Ad esempio, perché «non ha preso in esame la parte di faglia che si trova nel territorio ferrarese, cioè quella responsabile del sisma del 20 maggio 2012: non era importante secondo i nostri amministratori conoscerne le caratteristiche?». L’effetto di immissioni e reimmissioni nei pozzi non supera i 500 metri di raggio, «siamo certi che la pressione provocata sia stata uguale a quella del maggio 2012?» si chiedono i No Triv. Altra domanda: perché l’Ingv non è entrata nel merito del rapporto, limitandosi ad attestarne la validità modellistica.

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