«Non accettiamo rimproveri da Tagliani»
Fornasini (Fi): il sindaco ci chiede di fare proposte dopo che lui ha già deciso tutto da solo
Mentre si attende che il presidente del consiglio comunale Girolamo Calò convochi la conferenza dei capogruppo per fissare la data della seduta straordinaria, Matteo Fornasini (Forza Italia) tiene viva la polemica: «Vorrei dire al capogruppo del Pd Vitellio che noi non contestiamo il fatto di andare con Bologna: il punto non è Bologna sì, Bologna no, allargare l’alleanza a Reggio e Modena oppure no. Noi, insieme alle altre opposizioni, abbiamo contestato il metodo, cioè il fatto che il sindaco sia andato a discutere con altri tre sindaci delle sorti di Ferrara senza dire niente a nessuno».
Fornasini replica anche alle osservazioni di Tagliani: «Il sindaco ci dice che invece che lamentarci dovremmo fare delle proposte, ma questo è un rimprovero fuori luogo, soprattutto se è rivolto al nostro partito. Noi le facciamo le proposte costruttive, non ci limitiamo a fare opposizione e a dire dei facili no, un esempio per tutti è quello del Grattacielo per il quale abbiamo avanzato precise proposte. Ma è assurdo sostenere che dovremmo fare proposte sulle alleanze territoriali in Emilia Romagna quando il sindaco ha già deciso e ha firmato un patto di collaborazione con i suoi colleghi di Bologna, Modena e Reggio Emilia».
«Questo modo di procedere - insiste Fornasini - non ha tagliato fuori solo le forze politiche, tutte, non solo quelle di opposizione, ma ha messo in difficoltà anche altri soggetti importanti come la Camera di commercio e l’Università, che a loro volta si stanno guardando intorno per capire con chi allearsi (Università) o fondersi (Camera di commercio). Abbiamo chiesto un consiglio straordinario perché vorremmo che sulle strategie, sul futuro di Ferrara si discuta prima di decidere. Tagliani col suo 55% non può decidere per il 100%. Prima deve almeno confrontarsi con la città».(m.p.)
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