"Acque inquinate al Porto Canale"
Goletta Verde (Legambiente) rende pubblici i dati dei propri monitoraggi delle acque di balneazione sulla costa emiliano-romagnola e solleva un putiferio, perché nella lista nera finisce anche Porto Garibaldi
PORTO GARIBALDI. Goletta Verde rende pubblici i dati dei propri monitoraggi delle acque di balneazione sulla costa emiliano-romagnola e solleva un putiferio, perché nella lista nera finisce anche lo sbocco del Porto Canale a Porto Garibaldi. Dopo quanto accaduto la scorsa stagione, quando scattarono addirittura i divieti di balneazione su parte della costa comacchiese, e nel pieno di un’estate che latita e sta danneggiando gli operatori turistici, una “bomba” come questa proprio non ci voleva alla vigilia di Ferragosto.
Secondo le analisi, presentate ieri in conferenza stampa dai ricercatori di Legambiente sono sette i punti risultati «fuorilegge», di cui cinque «fortemente inquinati», rispetto agli 11 monitorati lungo 141 km di costa emiliano-romagnola, nei quali è stata evidenziata una carica batterica al di sopra dei valori consentiti dalla legge. Nel mirino finiscono in particolare le foci di fiumi e torrenti, ma in due casi anche i prelievi effettuati in prossimità di spiagge hanno evidenziato la presenza di acque inquinate da scarichi non depurati adeguatamente.
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Se da un lato le precipitazioni che hanno interessato il territorio nei giorni precedenti il campionamento possono aver in qualche modo «alterato» il risultato delle analisi - spiegano gli ambientalisti -, dall’altro è evidente che le criticità riscontrate non sono di certo nuove in questa regione e riguardano allo stesso tempo sia i comuni costieri che quelli dell’entroterra. Legambiente propone quindi un piano strategico per la costa che dev’essere al centro delle azioni della futura giunta regionale: risorse per mettere in sicurezza il territorio e ricostruire fasce naturali sulla linea di costa, bloccare estrazioni di gas e cementificazione, adeguare il sistema fognario al carico di abitanti equivalenti nel periodo estivo e dare vita ad un Parco Nazionale del Delta del Po.
I prelievi e le analisi di Goletta Verde sono stati eseguiti dal laboratorio mobile di Legambiente nei giorni 29 e 30 luglio scorsi. Cinque, appunto, i punti monitorati che hanno riportato un giudizio di «fortemente inquinato»: tra questi, la foce del canale navigabile a Porto Garibaldi. Entro i limiti di legge, invece, gli inquinanti riscontrati nelle acque prelevate alla foce del canale Logonovo, a Lido degli Estensi.
Passi avanti, in ogni caso, sul fronte della depurazione - riconoscono gli ambientalisti - sono stati sicuramente portati avanti in questi anni in tutta la Regione, così come confermano i dati del Censimento Istat delle acque per uso civile (riferiti all’anno 2012).
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