Argenta senza piano d’emergenza comunale
ARGENTA. Non ha scelto di arrampicarsi sugli specchi il sindaco Antonio Fiorentini quando, nell'ultimo consiglio, il giovane consigliere del Pd Marco Mannarino, gli ha fatto notare attraverso una...
ARGENTA. Non ha scelto di arrampicarsi sugli specchi il sindaco Antonio Fiorentini quando, nell'ultimo consiglio, il giovane consigliere del Pd Marco Mannarino, gli ha fatto notare attraverso una pressante interrogazione, che il Comune di Argenta è colpevole di non aver ancora approvato il proprio piano d'emergenza comunale. Il primo cittadino l'ha ammesso senza scusanti: «Non ci sono motivazioni per giustificare un tale ritardo e non ci sono spiegazioni». Nel dettaglio Mannarino ha fatto notare che entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge i Comuni dovevano approvare il piano redatto secondo le indicazione della Protezione civile. Tra l’altro il dipartimento ha inviato una nota nella quale risulta che su «340 comuni, 294 dispongono già di un piano di emergenza, 46 invece sono in ritardo e fra questi - ha affermato Mannarino - anche Argenta».
Il consigliere del Pd ha evidenziato che «un piano di emergenza è l'insieme delle procedure operative d'intervento per fronteggiare una qualsiasi calamità attesa in un determinato territorio e rappresenta un indispensabile strumento per la prevenzione dei rischi». Oltre a ricordare che i fenomeni atmosferici non sono prevedibili e tantomeno i terremoti, il neo eletto consigliere ha comunque sottolineato che "molti cittadini e molte attività produttive rischiano, soprattutto per le piene del Reno, di subire allagamenti, e considerato che, pur in assenza di un piano comunale d'emergenza, questo Comune si è mosso con grande impegno negli ultimi episodi invernali e primaverili per le piogge». Fiorentini, non ha voluto giustificare il ritardo ma si è limitato ad evidenziare la morfologia del territorio argentano e che «stiamo facendo il piano con scrupolo. Altri territori - ha detto - l'hanno fatto, mentre noi siamo in ritardo per la complessità del piano ed è per questo che la stesura l'abbiamo affidata con incarico esterno a specialisti (il geologo Matteo Pollini e l'ingegnere Francesco Cesari, entrambi argentani; ndr) e inoltre hanno inciso le incombenze dell'Unione. Le strutture? Siamo pronti però tutto è direttamente proporzionale allo spessore dell'emergenza. Finora - ha fatto notare - le abbiamo governate al meglio ma se dovesse venirne una con più freddo, neve e vento, l'esito non dipende dalla buona volontà o dalla redazione del piano. I tempi? Il piano è pronto - ha concluso Fiorentini -, è iniziato l'iter ed entro settembre verrà approvato in consiglio comunale». Nella replica, il consigliere Mannarino si è dichiarato soddisfatto della risposta.(g.c.)
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