«I nostri dati, nelle stesse ore, sono ok»
Il sindaco Fabbri interviene con durezza e mette a disposizione tutti i controlli di Arpa e Comune
PORTO GARIBALDI. «Già dal 2011 questa Amministrazione Comunale ha avviato un programma di monitoraggio ufficiale delle acque di balneazione (da Volano a Spina) che a partire dall'autunno 2013, dopo la chiusura alla balneazione dell’agosto 2013, è stato intensificato anche fuori dalle acque di balneazione, ovvero nei canali interni che portano “da lontano” l’acqua al mare come ad esempio il canale Navigabile e il Logonovo; tutto ciò per capire la provenienza di questi inquinamenti di “breve durata”».
È proprio il caso di dire che è un fiume in piena il sindaco comacchiese Marco Fabbri, che snocciola dati e critiche in risposta a Goletta Verde: «In data 28/7 - prosegue - sono stati eseguiti i campioni ufficiali di Arpa Emilia Romagna che NON hanno rilevato alcun sforamento. In data 29/7 come di consueto abbiamo invece eseguito alcuni prelievi volontari - così come previsto dal protocollo sottoscritto tra Comune, Provincia, Arpa, Consorzio di bonifica, Cadf - sulle acque di balneazione in cui ancora una volta NON è stato rilevato alcun sforamento. Lo stesso 29/7 è stato attivato un campionatore automatico sul porto canale (acqua non di balneazione) per verificare gli stessi parametri rilevati da Goletta Verde. Il campionatore è stato attivo dalle ore 00:00 del 29/7 alle ore 00:00 del 30/7 prelevando quantitativi da analizzare ogni 2 ore. Bene, le analisi effettuate dal laboratorio NON hanno rilevato alcun superamento».
Il primo cittadino è sconcertato: «Mi chiedo a questo punto cosa e dove ha rilevato Legambiente con Goletta Verde? Quanti campioni sono stati eseguiti? A che ora? Con quali intervalli? Questa Amministrazione sta investendo risorse pubbliche (e non poche) per eseguire prelievi costanti e volontari, tutto ciò perché ci siamo fatti carico di un problema che intendiamo provare a risolvere o perlomeno che non sottovalutiamo. Ho dimostrato lo scorso anno che quando si registrano dei valori non conformi la balneazione va chiusa, la salute prima di tutto. Vedere dei dati che possono danneggiare un'economia turistica, imprenditori tartassati dalla crisi e dal meteo, mi fa arrabbiare e rattristare al tempo stesso per come un’associazione come Legambiente si approcci con leggerezza a una questione importante come questa. I nostri dati sono a disposizione e pubblici e i campionamenti proseguiranno, perché noi Amministratori e comacchiesi siamo qui tutti i giorni a metterci la faccia e la reputazione, mi auguro - chiude il sindaco - che anche i dati di Legambiente e le modalità di campionamento siano chiari e verificabili».
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