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Attracco più semplice per i disabili al porto turistico

Attracco più semplice per i disabili al porto turistico

GORO. Il porto turistico di Goro è il primo in Italia ad aver realizzato un attracco gratuito riservato a barche con equipaggio che comprende persone disabili. Nessun dispositivo particolare, solo...

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GORO. Il porto turistico di Goro è il primo in Italia ad aver realizzato un attracco gratuito riservato a barche con equipaggio che comprende persone disabili. Nessun dispositivo particolare, solo una zona di sbarco segnalata in modo diverso a partire dal colore. Tutto parte da un’esigenza manifestata da tempo a chi gestisce la struttura. «Le persone disabili – spiega Giovanni Minguzzi, amministratore di Mast, il gruppo di La Spezia che da un anno è subentrato alla Marina di Goro – non amano essere caricate in barca; vogliono essere autonome in tutto, navigando senza dover rinunciare ad alcunché». L’attracco speciale viene apprezzato da Antonio Rubis Viviani, consigliere della Federvela dell’Emilia-Romagna e direttore della scuola di vela di Goro: «È un piccolo, grande tassello nel mosaico della progettazione dell’ambiente per tutti con esigenze di fruibilità diversificate. Mi piace pensare che se qualcuno ha scritto che “l’Adriatico è il mare dell’accoglienza”, la Sacca di Goro ci abbraccia e dopo tre miglia marine “atterriamo” entrando dalla porta a mare del Parco regionale del Delta del Po rappresentato dal porto di Goro. L’attracco speciale – conclude Viviani - è un’iniziativa come un’altra, l’importante è continuare a progettare».

Intanto nella struttura portuale il movimento delle imbarcazioni si fa piuttosto interessante. »Il loro numero è in crescita – racconta Minguzzi -, dopo un anno dal cambio di gestione siamo arrivati a una svolta. E arrivano gli investimenti». Con il concorso di Comune di Goro, Provincia di Ferrara e di alcuni privati a breve sarà possibile un cambio di destinazione d’uso di una parte del porto in cui sarà realizzato e aperto un bar ristorante, che verrà messo a disposizione dei natanti. Inoltre, presto avverrà uno spostamento dell’area del cantiere aperto per la riqualificazione del porto: «Libereremo in questo modo – prosegue Minguzzi – la parte centrale e lì costruiremo una tensostruttura, con annesso arredo urbano, che potrà diventare in pratica la stazione d’attracco delle motonavi impegnate nel giro del Delta, uno spazio dove tra l’altro sarà possibile depositare biciclette e altri mezzi di trasporto».

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