«Ci fanno diventare matti con questo voto»
Malaguti (Fdi): qui sono tutti in ferie e bisogna fare le liste anche con le firme ponderate
«Ci fanno diventare matti. E queste sarebbero le riforme di Renzi?». Mauro Malaguti, consigliere regionale e comunale di Fratelli d’Italia, ieri mattina è andato in Castello per avere informazioni sulle elezioni della Provincia in calendario il 29 settembre. Sulla carta dovrebbe essere una cosina facile facile, visto che voteranno solo i consiglieri comunali dei 24 Comuni per eleggere 12 consiglieri provinciali e il presidente. Non è così a giudicare da come Malaguti sbuffa.
Cosa c’è che non va?
Per fare le riforme in Italia pare occorrano tempi biblici, poi, quando si fanno, si finisce nel caos. È una roba da matti. Per queste Province abolite e trasformate in organi di secondo livello hanno inventato un marchingegno elettorale degno della peggior burocrazia. E per di più abbiamo a che fare con tempi strettissimi: si vota il 29 settembre, le liste vanno presentate entro l’8-9 settembre, ma in questo mese di agosto si può fare poco e niente.
Colpa delle ferie?
Anche, ci sono dirigenti e funzionari che sono giustamente in ferie in questo periodo, e sono in ferie anche tanti sindaci e consiglieri comunali che devono farsi autenticare le firme di sostegno alle liste presso i rispettivi comuni. A complicare tutto c’è anche il sistema di voto ponderale.
Che roba è?
Le candidature a presidente della Provincia debbono essere sottoscritte da almeno il 15% degli aventi diritto al voto, mentre la lista dei candidati al consiglio provinciale, composte da un numero non inferiore a 6 e non superiore a 12, va sottoscritte da almeno il 5% degli aventi diritto al voto.
Dove è il problema?
Hanno ideato quattro o cinque fasce in base alla popolazione, per cui la firma di un consigliere comunale di Ferrara pesa 1060,606, se sei di Bondeno 169,538, mentre un consigliere di Formignana pesa 72,380 eccetera. Per le forze di minoranze è un bell’handicap.
Si è comprato una calcolatrice?
Prima mi serve l’elenco dei consiglieri comunali per contattarli. Non è che li conosciamo tutti uno a uno, specie quelli eletti nelle liste civiche. Ma l’elenco non c’è. Ne ha bisogno anche la Provincia, che l’ha richiesto ai vari Comuni. Prima del 25 agosto però non se ne parla. Ma secondo i grandi riformatori di Roma noi entro l’8 settembre dobbiamo essere pronti.
A parte le complicazioni burocratiche, politicamente che farà il centrodestra?
Dato la situazione, il mio consiglio è di fare un listone tutti insieme destra e sinistra. Ne avrei anche un altro di consigli da dare all’Upi (l’Unione Province Italiane): dovrebbe rinviare la data del voto almeno di alcune settimane».(m.p.)
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