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Edilizia argentana Rivoluzione in vista

Argenta, stop alla costruzione di nuove abitazioni Il Psc prevede un contenimento del consumo di suolo

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ARGENTA. E' in arrivo una rivoluzione dell'edilizia argentana. Per ripopolare il centro abitato, c'è uno stop alla costruzione di nuove case. E' questa, infatti, la ricetta che viene avanzata nel programma di legislatura del sindaco Antonio Fiorentini. Per far togliere quel "vendesi" e vale a dire, quei cartelli sempre più frequenti in centro ad Argenta, "la costruzione di case ad uso privato va fortemente ridimensionata", aveva detto in consiglio comunale il primo cittadino durante la presentazione delle linee programmatiche per il mandato 2014-2019. Nel dettagliare le ragioni della scelta, ha spiegato che è necessaria «la riduzione del consumo del territorio, evitare la mescolanza fra aree produttive ed abitazioni private, incentivare così il ripopolamento dei centri. E' evidente che - si legge anche nella delibera - il suolo non è fonte di rendita ma è fonte di produzione. Il Piano Strutturale Comunale (psc) deve essere orientato al radicale contenimento del consumo del suolo, si tratterà di valutare la compatibilità ambientale rispetto ai reali bisogni delle nuove abitazioni, soprattutto alla luce della crisi e dell'invenduto e non occupato. Promuoviamo i volumi zero rispetto alle case private, così da ripopolare i centri - ecco la ricetta che riguarda le imprese edili e che, secondo Fiorentini - non riduce il lavoro per chi lavora nell'ambito dell'edilizia, perché incentiva ristrutturazioni e riqualificazioni, rende le case dei centri spesso sfitte e spopolate, belle e riutilizzabili, a scopi abitativi». Iil sindaco evidenzia che «la riqualificazione insediativa ed energetica dei centri promette almeno quattro ulteriori vantaggi: i centri non si spopolano, assumono nuova vita, le botteghe non sono costrette alla chiusura in seguito al calo dei clienti e si potenzia così il funzionamento socio economico dei centri secondo la loro antica ed originaria destinazione di uso». E sempre sullo spopolamento, la Giunta promette un ragionamento per contrastare lo spopolamento. «Il rilievo da dare a questi borghi passa per il rilancio delle loro peculiarità. Per S. Nicolò, Benvignante, Campotto ed Anita - ha precisato - vanno potenziati i percorsi naturalistici ed il rilancio del turismo. La dimensione fortemente rurale del comune permette e suggerisce allo stesso tempo la sperimentazione di un progetto di borgo ecologico a bassi consumi energetici e ad alta qualità di vita. Individueremo un borgo da riqualificare nel capoluogo inteso come una borgata o in una frazione». (g.c.)

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